Sanità pubblica, diritto universale da difendere e rilanciare: il 20 maggio a Frosinone iniziativa sulla proposta di legge popolare “Diritto alla Salute”
Si terrà martedì
20 maggio 2026, alle ore 10.00, presso la Sala Regione Lazio di Frosinone,
l’iniziativa pubblica dedicata alla proposta di legge di iniziativa popolare
“Diritto alla Salute – Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla
salute mediante il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e la
valorizzazione del personale”.
L’incontro
rappresenta un importante momento di confronto e approfondimento sul futuro
della sanità pubblica italiana, a partire dalla necessità di rilanciare e
rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale nel rispetto dei principi sanciti
dalla Costituzione e dalla Legge 833/1978.
La proposta
di legge punta a garantire risorse adeguate al SSN, valorizzare il personale
sanitario, ridurre i tempi di attesa, rafforzare la medicina territoriale e
assicurare una tutela universale del diritto alla salute, contrastando le
disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Interverranno:
- Nerina Dirindin, Università di
Torino e Associazione “Salute Diritto Fondamentale”;
- Claudio Maggiore, Segretario FP
CGIL Frosinone Latina;
- Alessandra Romano, Segretaria
Generale SPI CGIL Frosinone Latina.
Le
conclusioni saranno affidate a Daniela Barbaresi, Segretaria Confederale CGIL.
“Difendere
la sanità pubblica significa difendere la dignità delle persone, soprattutto
delle più fragili. Non possiamo accettare che il diritto alla cura dipenda dal
reddito, dall’età o dal luogo in cui si vive. Per questo sosteniamo con forza
questa proposta di legge popolare: perché la salute deve tornare ad essere
davvero un diritto universale e non un privilegio”, dichiara Ivana Galli,
Segretaria Generale SPI CGIL Frosinone Latina.
L’appuntamento
intende coinvolgere cittadine e cittadini, operatori sanitari, associazioni e
forze sociali in una riflessione collettiva sulla necessità di difendere il
carattere pubblico, universale e solidale del sistema sanitario nazionale, oggi
sempre più messo sotto pressione da carenze di personale, sottofinanziamento e
crescenti difficoltà di accesso ai servizi.
La
partecipazione è aperta al pubblico.

