mercoledì

Published 11:31 by CP

“100 ANNI DI LOTTE PER LAVORO, PACE E DEMOCRAZIA: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SULLA CGIL A CASSINO”


“La Camera del Lavoro di Cassino: cento anni di lotte contro la miseria, per il lavoro, la pace, la democrazia” nasce dalla convinzione dell’importanza di far conoscere pagine di storia del territorio che non si trovano scritte nei libri di testo, nella consapevolezza dell’esistenza di un legame conseguenziale tra passato, presente e futuro. L’autore è riuscito ad “Umanizzare” la storia: questo libro restituisce la memoria di tante sofferenze causate alla popolazione civile dalla guerra, dalla
malaria, dalla miseria, rispetto alle quali non mancarono però esempi di straordinaria solidarietà e che videro un concreto ruolo di sostegno della Camera del Lavoro di Cassino. Pochi sanno, ad esempio, che questo Sindacato riorganizzò in una baracca le prime attività scolastiche nella città, proprio nei pressi dell’attuale sede della CGIL a Cassino. Il volume rappresenta sostanzialmente una riflessione sull’impegno di tante donne e di tanti uomini che si sono mobilitati con e nella Camera del Lavoro di Cassino, per riedificare opere distrutte dalla furia della guerra e dalla miopia umana, ma soprattutto per ricostruire il territorio in termini di diritti e tutele per le lavoratrici ed i lavoratori, ponendo le fondamenta di migliori condizioni socioeconomiche e culturali per tutta la popolazione di Cassino e dintorni.

“Il libro, scritto da Francesco Di Giorgio, che verrà presentato lunedì 17 settembre alle ore 16.30 nella sala Restagno del Comune di Cassino” – dichiara Beatrice Moretti, che ha curato l’introduzione – “lo consiglierei a tutti coloro che credono nell’importanza di valorizzare la memoria locale, riconoscendo la capacità di guida al cambiamento che la Camera del Lavoro di Cassino ha dimostrato di saper svolgere instancabilmente”.

Oltre all’autore, sono previsti gli interventi di Beatrice Moretti - Segretaria Generale SPI CGIL Frosinone Latina - di Arturo Gallozzi - Ricercatore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha curato la prefazione - di Franco Mazzarella - Segretario Generale della Lega SPI CGIL di Cassino – di Anselmo Briganti – Segretario Generale CGIL Frosinone Latina – di Gaetano De Angelis – Curtis – Presidente CDSC Onlus, con le conclusioni dei lavori di Ernesto Rocchi – Segretario Generale SPI CGIL Roma e Lazio.

Beatrice Moretti
Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina


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lunedì

Published 09:40 by CP

SINDACATI, INCONTRO URGENTE CON ASL PER CHIARIMENTI SU MACATA REALIZZAZIONE DEGLI IMPEGNI PUBBLICAMENTE DICHIARATI


In data 4 settembre 2018 lo SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL del SUD PONTINO si sono riuniti per richiedere un incontro urgente al Direttore Generale ASL di Latina.

“Lo scorso 27.11.2017 le scriventi OO.SS. Hanno tenuto a Formia il Convegno sulla Sanità del territorio, dal titolo “L'impegno dei cittadini per realizzare una sanità pubblica di qualità”, a cui Lei ha partecipato, valorizzandolo.

Il convegno è stato realizzato, come Lei sa, a seguito di incontri avuti nei centri sociali anziani del territorio e la raccolta di oltre mille firme su una petizione che Le è stata consegnata, la quale poneva fondamentalmente le seguenti richieste:
  • la realizzazione della casa della salute di Gaeta,
  • l'attuazione dei Piani Diagnostici Terapeutici Assistenziali, con conseguente presa in carico del malato,
  • la realizzazione della medicina di iniziativa con la costituzione delle Unità di Cura Complesse Primarie, che coinvolgono direttamente i Medici di Medicina Generale,
  • l'acquisizione, presso il DEA di Formia, di una Risonanza Magnetica.

Dal dibattito svoltosi nel convegno, si è evidenziata anche, la necessità di rendere finalmente efficiente, il Punto Unico di Accesso la cui realizzazione è prevista e finanziata da almeno 10 anni, al fine di realizzare, finalmente, quella rete informativa indispensabile per realizzare un valido servizio e socio-sanitario nel distretto.
Si rammenta, che:
  • realizzare la medicina di iniziativa attraverso le UCCP/AFT è diventato obbligatorio dal dicembre 2016, la loro realizzazione nel territorio è propedeutica alla attuazione dei PDTA,
  • la mancanza della Risonanza Magnetica e l'utilizzazione di una TAC, ormai obsoleta, presso il DEA di Formia, non solo costringe i cittadini a servizio di strutture sanitarie fuori regione, ma rende anche inefficiente e inefficace lo stesso DEA di Formia.

Nel Suo intervento al convegno tra l'altro, ha affermato che:
  • realizzare la medicina di iniziativa è una delle priorità in cui p impegnata la direzione aziendale (?),
  • realizzare comporta, comunque una adeguamento culturale degli operatori sanitari (?),
  • per i PDTA sono state realizzate alcune sperimentazioni (es, spirometria),
  • la Casa della Salute di Gaeta è stata finanziata con 600.000 euro e andrà in funzione entro l'estate,
  • la Risonanza Magnetica verrà aperta presso il P.O. Di Formia entro la primavera.

Queste OO.SS., ad oggi, non vedono adempiuto alcun degli impegni assunti da codesta direzione aziendale, sono fortemente preoccupate per il perseverare di un sistema sanitario nel nostro territorio, inadeguato rispetto ai bisogni dei cittadini, in particolare della popolazione più anziana e fragile.

Inoltre, si torna a parlare, in questi giorni, della chiusura dei Punti di Primi Intervento: tale scelta non è da noi condivisa se prima non so procederà alla realizzazione di UCCP assistite da un'ambulanza, come da Lei affermato, che ad oggi non risulta istituita, privando il territorio della necessaria offerta sanitaria.

Queste OO.SS:, ritengono che il principale motivo di risentimenti e rivalsa dei cittadini verso l'amministrazione pubblica, sia da imputare proprio alla facilità con cui i politici e/o i Dirigenti pubblici assumono pubblicamente impegni, di cui però poi non si vede realizzazione, per questo, chiedono un incontro urgente, per verificare le reali cause ostative che stanno impedendo la realizzazione delle iniziative preannunciate il 27 novembre 2017.


I Segretari Generali
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venerdì

Published 03:28 by CP

CHIUSURA DEI PPI, LO SPI CGIL INVITA LA ASL A RIPENSARCI PER EVITARE GRAVI DISFUNZIONI

Il Sindacato Pensionati Spi- Cgil Frosinone - Latina manifesta tutta la propria preoccupazione per l’annunciata chiusura, in base al decreto n. 70/2015 del Ministro Lorenzin e ad altri Decreti del Commissario ad Acta della Regione Lazio, di diversi Punti di Primo Intervento della provincia di Latinadopo quelle già disposte nella provincia di Frosinone.
La presenza dei PPI, gestiti direttamente dalla ASL, in quanto responsabile dell’emergenza sanitaria territoriale, rappresenta un servizio di prossimità indispensabile in molte realtà, che fino ad ora è stato assicurato con costi molto contenuti da personale qualificato, che fino ad ora ha garantito l’assistenza pur in condizioni davvero molto difficili.
Nonostante le disposizioni di legge esistenti, il Sindacato non è stato sentito in merito a questa decisione che riteniamo estremamente penalizzante per i pazienti tutti, ma in particolare per l’utenza più fragile: anziani, soggetti affetti da disabilità, persone con patologie croniche, etc. 
In particolare i PPI attivi nei Comuni di Cori, Cisterna e Sabaudia rappresentano l’unico presidio sanitario di riferimento per l’utenza, considerato che l’Azienda tarda a potenziare l’assistenza territoriale.
Rammentiamo che la percentuale della popolazione anziana presente in ciascuno dei Comuni in questione è molto alta e che molto spesso il quadro clinico di queste persone è complesso, in quanto   affette da più di una patologia cronica.
La media degli accessi negli ultimi anni in questi PPI  molto elevata  dimostra l’importanza del ruolo svolto da tali strutture nell’ambito della sanità locale.
I requisiti previsti dal citato DM 70/2015 non tengono conto del territorio della ASL, della peculiarità della sua orografia e della collocazione dei PPI, che nel caso di chiusura creerebbero dei veri e propri vuoti nella rete dell’emergenza-urgenza, causata dalle distanze e dalle difficoltà di viabilità, con inevitabili ritardi nei tempi di intervento e di rischi per la stessa vita dei pazienti.
I PPI hanno rappresentato fino ad ora un filtro per le strutture di Pronto soccorso, per cui la loro eventuale chiusura rischiainevitabilmente di scaricare i pazienti fino ad ora curati presso queste strutture sui tre servizi di Pronto soccorso rimanenti in provincia, noti per essere sempre più spesso prossimi al collasso (Latina, Terracina e Formia).
Evidenziamo inoltre che qualora si optasse da parte Aziendale per la presenza durante le ore notturne di una sola ambulanza medicalizzata, ciò non garantirebbe il servizio nel caso di chiamata del mezzo per trasferire un paziente a Latina o Roma,lasciando il presidio “scoperto” e con esso tutti i pazienti dell’area interessata.
Il Sindacato SPI CGIL di Frosinone Latina e la Lega SPI CGIL di Latina ribadiscono la propria ferma contrarietà a tale scelta che, se attuata, assesterebbe un ulteriore grave colpo alla già difficilesituazione della sanità nella nostra provincia, mettendo a rischio la vita di decine di migliaia di cittadini. Alla luce di quanto considerato, chiediamo la convocazione di uno specifico tavolo di confronto da parte del Direttore Generale della ASL di Latina, Dott. Casati, al fine di rappresentare le nostre ragioni e impedire la minacciata chiusura dei PPI e quindi ridimensionare l’intera offerta sanitaria della provincia di Latina.

La Segreteria  Gen. SPI-CGIL Frosinone Latina Beatrice Moretti
Il Segretario Gen. Lega Spi-Cgil Latina Aprilia Raffaele D'Ettorre
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giovedì

Published 23:49 by CP

FROSINONE: OSSERVATORIO SULLE LISTE DI ATTESA, SIGLATO L’ACCORDO TRA AZIENDA ASL E SINDACATI

Martedì scorso, 4 settembre, è stato raggiunto l’accordo per la costituzione dell’Osservatorio per il Governo delle liste di attesa tra l’Azienda Asl di Frosinone, nella persona del direttore sanitario Eleuterio D’Ambrosio e i sindacati Cgil, Cisl, Uil rappresentati rispettivamente da Beatrice Moretti, Alessandra Romano ed Emilio Lucidi. l

Non ha partecipato all’incontro il Commissario straordinario Luigi Macchitella, la cui assenza è stata notata dai presenti. I lavori sono proseguiti comunque sui contenuti, con l’obiettivo comune di trovare strategie operative per l’abbattimento delle liste d’attesa.

La prossima riunione dell’Osservatorio è stata già fissata per il prossimo 17 settembre alle ore 10. Prima di tale data, però. la Asl frusinate si è impegnata a trasmettere tempestivamente alle Organizzazioni sindacali di categoria il Progetto aziendale predisposto per il Governo delle Liste di Attesa, come previsto dalle vigenti disposizioni regionali.

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martedì

Published 23:42 by CP

D.G.R. DEL 02/03/2018 n.149 "DISPOSIZIONI PER L'INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA" RICHIESTA INFORMAZIONI


In data 6 agosto 2018, la CGIL, lo SPI e la FP di Frosinone Latina chiedono al Direttore Generale della ASL di Latina e al Commissario Straordinario della ASL di Frosinone, informazioni in merito all'attuazione della Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2018 n. 149, inviando la seguente comunicazione:
 
"Con riferimento alla Deliberazione della Giunta regionale del Lazio richiamata in oggetto, la CGIL, lo SPI CGIL e la FP CGIL di Frosinone Latina chiedono di conoscere gli atti che Codesta Aziende Sanitarie hanno adottato, al fine di dare attuazione a quanto disposto dalla normativa regionale in materia di integrazione sociosanitaria. In particolare si chiede di ricevere informazioni rispetto a:
  • Istituzione degli Uffici di coordinamento delle attività distrettuali (UCAD) - organismo programmatico a cui spetterà il ruolo di interlocutore con l'Ufficio Sociosanitario Integrato.
  • Stato di realizzazione e avanzamento dei PUA distrettuali.
  • Atti adottato relativamente alla composizione delle Unità di Valutazione Multidimensionale alla luce delle ultime disposizioni regionali sopra richiamate.
La CGIL Frosinone Latina, congiuntamente alle Categorie dello SPI CGIL e della FUNZIONE PUBBLICA, evidenziando il ruolo strategico e di impulso che rivestono i Distretti Sanitari e le loro relative Direzioni di Distretto in materia di integrazione sociosanitaria, raccomanda a Codeste Aziende Sanitarie l'adozione di tutti i provvedimenti necessaria, nel rispetto della tempistica stabilita dalla citata Deliberazione della Regione Lazio n. 149 (31 dicembre 2018).

In attesa di sollecito riscontro, si porgono distinti saluti e si preannuncia la volontà di richiedere un incontro sull'integrazione sociosanitaria dopo la pausa estiva."

CGIL Frosinone Latina, SPI CGIL Frosinone Latina, FP Frosinone Latina

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mercoledì

Published 06:58 by CP

CGIL, CISL, UIL ED UGL SODDISFATTI SU PROBLEMATICA PER CHIUSURA PPI


CGIL, CISL, UIL ed UGL di Frosinone esprimono soddisfazione per quanto emerso nell’incontro svoltosi ieri, martedì 31 luglio, con il Sindaco di Anagni, Avv. Daniele Natalia, sulla problematica della chiusura del PPI nella città dei Papi. Le OO.SS. hanno rappresentato al Sindaco la necessità di elaborare un progetto condiviso, al fine di potenziare l’offerta sanitaria del nord della provincia. Nel corso della riunione ci si è soffermati, soprattutto sulla peculiarità del fabbisogno sanitario dell’area, caratterizzato da insediamenti industriali, dallo snodo autostradale, dall’inquinamento ambientale della Valle del Sacco. Nel pieno sostegno all’azione congiunta degli 8 Sindaci del territorio interessato, le OO.SS. ritengono imprenscindibile prendere parte alle prossime audizioni in Commissione Sanità regionale, per rappresentare le criticità del territorio ed avanzare proposte per l’efficientamento dell’offerta sanitaria provinciale.

CGIL CISL UIL e UGL evidenziano, altresì, le difficoltà di relazioni sindacali con la ASL di Frosinone, che continua a sottrarsi al confronto sullo stato della sanità provinciale ed, in particolare, attuando un atteggiamento scorretto, miope ed arrogante rispetto alle carenze di adeguate risposte risolutive sulle liste d’attesa.
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martedì

Published 23:19 by CP

SINDACATI: GOVERNO SI FERMI, LE PENSIONI NON SI TOCCANO

"Le pensioni non si toccano. Il governo farebbe bene a fermarsi prima di fare degli errori e ad aprire un confronto serio e di merito con i Sindacati".
Lo dichiarano in una nota i Segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima.

"Tra ipotesi di ricalcoli, contributi di solidarietà e tagli sopra una certa soglia - continuano i sindacalisti - è del tutto evidente che l'intenzione è quella di mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei pensionati provocando così l'ennesimo danno a uomini e donne che hanno lavorato per una vita.
È un film già visto e sarebbe una clamorosa retromarcia rispetto a quanto fatto in questi ultimi anni con l'allargamento e il potenziamento della 14esima".

"Siamo pronti a confrontarci con il governo - concludono i Segretari di Spi, Fnp e Uilp - ma diciamo fin da ora che siamo assolutamente indisponibili a ragionare su interventi che avrebbero come unico fine quello di fare cassa con le pensioni".









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venerdì

Published 07:29 by CP

COORDINAMENTO DONNE, CONTRO LE POSIZIONI DEL GOVERNO SU MIGRNATI, ROM E DIRITTI UMANI

Minturno, 22 giugno 2018 - I diritti umani universali, sanciti dal diritto internazionale e dalla nostra Costituzione, sono calpestati sotto i colpi di prese di posizioni propagandistiche, vergognose ed inaccettabili del Governo in carica, che evidenziano in maniera inequivocabile il carattere di destra e razzista che ne caratterizzano programma ed azione.

In presenza di una deriva pericolosa che rischia di minare la coesione sociale e di alimentare sempre più un clima di odio ed intolleranza, in cui i migranti, le minoranze, i più deboli vengono identificati come nemico e messi all'angolo è necessario che tutti i cittadini democratici insorgano con tutti gli strumenti disponibili, utili a contrastare ed impedire la barbarie e l'affermazione di ideologie in contrasto con i principi fondamentali di una società civile.


Il Coordinamento Donne della Lega SPI CGIL Sud Pontino invita tutti i cittadini a sottoscrivere il presente documento per far sentire la voce di chi antepone i diritti della persona e l'umanità alla barbarie di chi intende contrastare in tutti i modi possibili in tutte le sedi istituzionali in Italia, in Europa e nel mondo.


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giovedì

Published 00:44 by CP

COMITATO DIRETTIVO SPI CGIL FROSINONE LATINA


12 giugno 2018 - Nella relazione dell'ultimo Comitato direttivo SPI CGIL Frosinone Latina, del 29 maggio, si è discusso della crisi istituzionale e si è pensato che la possibilità di costituire un Governo sostenuto da M5S e Lega fosse sfumata. Dal 1 giugno 2018 – dopo una crisi istituzionale durata quasi 3 mesi - è invece in carica il Governo di Giuseppe Conte: un governo di coalizione, nato dall’accordo proprio tra M5S e Lega , che hanno appositamente stipulato un accordo chiamato “Contratto per il Governo del Cambiamento”.

Il primo cambiamento è rappresentato dal fatto che mai nella storia repubblicana un esecutivo aveva avuto così tante matricole, visto che quasi il 90% dei ministri è al primo incarico. Solo 2 dei 19 membri ne hanno avuto uno precedentemente: sono il ministro Paolo Savona (oggi agli Affari europei, ma all’Industria nel governo Ciampi) e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi (agli Affari europei nei governi Monti e Letta). 

Uno dei grandi obiettivi del Governo Conte è “Modificare radicalmente il sistema fiscale del nostro Paese”, passando da un modello a scaglioni e aliquote, a un altro fondato sulla Flat tax, la cosiddetta tassa piatta. Una tassa in contrasto con l’articolo 53 della nostra Costituzione, che fa riferimento a un sistema di progressività fiscale, che da un lato salvaguarda il reddito minimo dei soggetti, e dall’altro svolge una funzione redistributiva del reddito in una visione di Stato sociale, assicurando tutta una serie di servizi ai cittadini, come scuola, sanità, infrastrutture, trasporti... Viene da pensare che in realtà l’obiettivo non dichiarato sia arrivare alla riduzione dei servizi dello Stato e a riconoscere al pubblico una funzione minima, una sorta di premessa per una privatizzazione del sistema dei servizi.

A questo proposito, vi segnalo uno studio interessante di Oreste Saccone, pubblicato su Rassegna Sindacale, in cui si spiega pragmaticamente come, facendo due conti, un operaio con un salario da 1.200 euro al mese, sposato e con un figlio piccolo a carico, e un reddito complessivo da 18.000 euro lordi, passerebbe dall’attuale imposta di 1.150 euro ad una da 1.350. Interessante è però che invece, in base a questo studio, un notaio da 105.000 euro l’anno, con la flat tax pagherebbe meno della metà, ossia 48.000 euro. Risultato previsto è che i redditi bassi non ci guadagnano affatto, mentre quelli alti sì. 

Allora, come SPI CGIL dobbiamo spiegare con forza queste cose: la Flat tax è una tassa ingiusta e nordista, considerato che dai dati Istat emerge chiaramente che il reddito medio della Lombardia è quasi il doppia di quello della Calabria, ad esempio. 

In tema di pensioni poi nel contratto di governo è previsto che “occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse”. Ci sarà la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità
contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Inoltre è necessario riordinare il sistema del welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. E’ stata annunciata - “utilizzando le risorse disponibili”, cito testualmente - la proroga della misura “opzione donna”, che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Bene ha fatto il Segretario Nazionale Ivan Pedretti a commentare subito questa proposta di Governo raccomandando a non fare dei pasticci e alla serietà nelle azioni, invitando il governo a confrontarsi con i sindacati, se la loro intenzione è davvero quella di fare le cose per bene.

E come non riflettere sul fatto che questo Governo ha l’Ungheria di Orban come interlocutore e che il ministro dell’interno Salvini ha da poco dichiarato la sua vicinanza di posizione anche all’Austria in tema di sicurezza. L’Austria, come sapete, ha deciso di chiudere 7 moschee e di espellere alcuni imam.

Salvini si è dichiarato su sicurezza e immigrazione in quasi totale sintonia con gli austriaci. Sui
migranti l’Austria è ormai spostata sulle posizioni di quei paesi – come Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca - che rifiutano la ripartizione delle quote di aventi diritto all’asilo e vorrebbero chiudere le partita dei migranti “monetizzandola”, dando cioè dei contributi finanziari ai paesi nei quali i migranti sbarcano. L’Italia invece aveva sempre puntato ad ottenere una maggiore solidarietà da parte degli altri paesi europei sul piano dei ricollocamenti dei migranti che approdano nei porti italiani.

In particolare la ricetta di questo Governo sui migranti fa tornare alla memoria le leggi razziali e altre pagine orrende della storia, visto che si preannuncia la chiusura dei migranti nei Centri per toglierli dalle strade!

Quanto premesso per dare un’idea dello scenario politico che fa da sfondo all’appuntamento Congressuale della CGIL: il governo più a destra della nostra storia e forse il governo più estremista di Europa: quello che ha appena deciso di chiudere i propri porti alle navi cariche di migranti, violando la Costituzione italiana - che ha tra i suoi principi la solidarietà - il diritto internazionale e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. 

Il Mediterraneo è stato il Purgatorio di tante masse purtroppo, come quello vissuto nell’immediato dopoguerra anche da migliaia di profughi ebrei che – sopravvissuti all’Olocausto – si imbarcavano su carrette del mare dai porti italiani in quel caso, per raggiungere clandestinamente la Palestina, con la Gran Bretagna che li bloccava sulle navi in condizioni disastrose (EXODUS 1947 con 4515 passeggeri), creando un caso internazionale.

Oggi queste masse di persone hanno la colpa aggiuntiva di avere la pelle scura e fuggono dai loro Olocausti, rappresentando una questione da trattare con senso di responsabilità, rispetto alla quale ha sbagliato la Sinistra, ha sbagliato l’Europa (anche la Francia ha chiuso le sue frontiere dal lato italiano a Ventimiglia…), ma ora sbaglia questo Governo “muscolare” con la sua politica di forzatura delle istituzioni.

Rischiamo di essere di fronte più che al Governo del cambiamento al Governo degli inganni, con il rischio di misure sociali che saranno di poca sostanza, ma di grande effetto “spot”, pensiamo alle misure anti casta. Un Governo che rivendica autonomia dall’Europa, ma è subalterno a Putin e Trump, quindi ai poteri economici forti.

E allora di fronte a tutto questo occorre più che mai difendere la nostra Costituzione, ma urge soprattutto una nuova alleanza democratica di sinistra che superi anche dispute nominalistiche.

Sarebbe stato più che mai importante allora, di fronte a questo contesto, dare prova di una CGIL capace di esprimere compattezza, realizzando le condizioni per rendere più forte l'unità politica e quindi capacità di iniziativa sindacale.

Le condizioni sembrava ci fossero tutte, visto il dibattito che ha coinvolto tutte le assemblee generali su una traccia di discussione, grazie alla quale si è parlato di uguaglianza, sviluppo, diritti e cittadinanza, ma anche di solidarietà e democrazia. È stato realizzato un imponente sforzo di partecipazione democratica che ha dato la possibilità di concretizzare un percorso partecipato che non ha precedenti nella Organizzazione CGIL.

Un’occasione evidentemente non colta fino in fondo, in una fase che avrebbe richiesto unità, riuscendo comunque a garantire in modo diverso, con senso di responsabilità, tutte le sensibilità presenti al nostro interno, ma che vede il XVIII Congresso della CGIL confrontarsi su due documenti: 
  • Il primo documento “Il Lavoro E’”, che ha come prima firmataria Susanna Camusso ed è sostenuto dalla Segreteria dello SPI CGIL di Frosinone Latina;
  • il secondo documento “Riconquistiamo tutto!” che ha come prima firmataria Eliana Como. 

Siamo chiamati pertanto a garantire il percorso democratico congressuale, assumendo i materiali licenziati dal direttivo nazionale della CGIL il 7 giugno u.s.


Relazione di Beatrice Moretti - Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina
Foto di Angelo Viglianti - Compagno SPI CGIL Frosinone Latina

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