venerdì

Published 02:29 by CP

DA COSA NASCE COSA XIII EDIZIONE: RIPENSARE I LUOGHI, PER LE ANTICHE SCALE


DA COSA NASCE COSA XIII EDIZIONE: Frosinone, sabato 25 Maggio 2019 RIPENSARE I LUOGHI "Per le antiche scale", recuperiamo e valorizziamo i percorsi pedonali per una nuova armonia socioculturale e paesaggistica

Il ruolo e la partecipazione dello SPI CGIL Frosinone Latina

Lo SPI CGIL Frosinone Latina ha partecipato attivamente a tutte le fasi di definizione e di realizzazione del progetto, ritenendolo, per finalità e contenuti, coerente con i principi ed i valori indicati nello Statuto dello SPI e della CGIL.
L’adesione al progetto è stata concordata dalla segreteria di comprensorio con l’Associazione culturale promotrice, Zerotremilacento di Frosinone, nel confronto avuto con la stessa nella fase di avvio del lavoro di preparazione dell’evento del 25 Maggio 2019 ed ha avuto seguito con la partecipazione successiva, attiva e costante, di una rappresentanza dello SPI, alle fasi successive di lavoro.

Lo SPI CGIL di Frosinone Latina sarà presente all’evento del 25 Maggio e sarà inserito, come uno dei soggetti promotori, a pieno titolo nel percorso “per le antiche scale” con un Gazebo, nel quale una propria rappresentanza qualificata entrerà in relazione con i cittadini per far conoscere l’impegno e le proposte dell’organizzazione per una città a misura d’uomo.

L’azione di relazione e di informazione sarà svolta con il ricorso a materiali illustrativi ed a grafiche, veicolanti messaggi di semplice impatto, realizzate dalla struttura comprensoriale appositamente per l’occasione.

                  


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giovedì

Published 02:07 by CP

MANIFESTAZIONE PENSIONATI 1° GIUGNO SPOSTATA A PIAZZA SAN GIOVANNI

La manifestazione nazionale indetta dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil per il 1° giugno a Roma è stata spostata da piazza del Popolo a piazza San Giovanni per le altissime adesioni registrate in queste ore tra i pensionati in tutta Italia.

Tale decisione descrive il clima di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti delle politiche adottate finora dal governo, che hanno penalizzato ancora una volta milioni di persone anziane.

La manifestazione sarà il traguardo finale di un percorso di mobilitazione che avrà inizio il 9 maggio attraverso tre grandi assemblee unitarie che si svolgeranno a partire dalle ore 10.00, in contemporanea a:

- Padova al Gran Teatro Geox (introdotta dal Segretario Nazionale FNP-CISL Marco Colombo e conclusioni affidate a Ivan Pedretti, Segretario Generale SPI-CGIL);

- Roma, al Palazzo dei Congressi (introdotta dal Segretario Nazionale UILP-UIL Emanuele Ronzoni, conclusioni affidate a Gigi Bonfanti, Segretario Generale FNP- CISL);

- Napoli, presso l’Hotel Ramada (introdotta dal Segretario Nazionale SPI-CGIL Raffaele Atti e conclusioni affidate a Carmelo Barbagallo, Segretario Generale UIL e Reggente UILP-UIL).

“Nonostante i molteplici appelli rivolti alle forze politiche che governano il Paese – dichiarano Spi, Fnp e Uilp - con l’obiettivo di trovare insieme delle misure che potessero andare incontro alle esigenze dei pensionati, l’unica decisione adottata dal governo è stata quella del taglio della rivalutazione, alla quale si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restitutore nei prossimi mesi.

Avevamo chiesto di ridurre le tasse sulle pensioni che risultano essere le più alte d’Europa; ci siamo mobilitati per avere una sanità che rispondesse realmente alle esigenze dei pensionati, con interventi e risorse maggiori da destinare all’assistenza e alla non autosufficienza: il governo non ci ha voluti ascoltare, rimanendo indifferente di fronte a temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie. Di fronte a tale silenzio - concludono Spi, Fnp e Uilp - è necessario avviare una grande mobilitazione unitaria per impedire che si continui con politiche sbagliate che danneggiano ulteriormente la condizione di vita già difficile dei nostri pensionati.”
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mercoledì

Published 09:34 by CP

1° MAGGIO 2019, SPI CGIL FROSINONE LATINA IN CORTEO



La Festa del Lavoro anche quest'anno si è svolta ad Isola del Liri con lo storico corteo organizzato da CGIL, CISL e UIL. Il tema di quest'anno “Lavoro, Diritti, Stato Sociale: la nostra Europa” Occorre un'Europa unita più attenta ai problemi del sociale, ai suoi valori e all'ambiente perché è fondamentale una comunità europea del lavoro, della solidarietà e del diritto alla formazioni che aiuti i più deboli e le tante famiglie in difficoltà a causa della mancanza di lavoro. L'Europa deve rappresentare il cardine del futuro cambiando per non essere semplicemente al servizio delle banche, della finanza e dei conti, ma guardi al lavoro, ai diritti e allo stato sociale affinché offra prospettiva vivibile ai giovani. Cgil, Cisl e Uil, nella giornata dedicata al lavoro hanno lanciato dunque un messaggio preciso alle istituzioni confermando l'impegno per offrite un presente dignitoso ai pensionati e ai lavoratori ed un futuro certo ai giovani, con più sanità, un salario minimo dignitoso, un fisco più giusto e maggiore sicurezza sui posti di lavoro.

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martedì

Published 13:00 by CP

"AMBIENTE...QUALE FUTURO?" LO SPI CGIL A BASSIANO


Ambiente...quale futuro?" è questo il titolo dell'iniziativa organizzata dallo SPI CGIL LEGA Monti Lepini Terracina, svoltasi questa mattina a Bassiano. "Vorrei iniziare con quanto è riportato nell’ultima pagina della copertina del libro dal titolo La nostra casa è in fiamme scritto, insieme alla mamma, al papà ed alla sorella, dalla famosa Greta Thunberg la quale afferma: Non voglio la vostra speranza. Non voglio che siate ottimisti. Voglio che siate in presa al panico. Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in un'emergenza. Voglio che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme, perché lo è. Questo grande messaggio ci viene dato da una
sedicenne bambina svedese, ormai una star nella lotta contro il cambiamento climatico fra l’altro ricevuta dal nostro Segretario Generale Maurizio Landini." Queste le parole di Lino Bucci, Segretario Generale della Lega SPI Monti Lepini Terracina, che prosegue "Vorrei partire dal problema dei problemi: il cambiamento climatico con tutto ciò che ne consegue. La nostra generazione è la prima, da milioni di anni, che vive questo aumento delle temperature e speriamo sia quella che risolve il problema prima della nascita una gravissima e drammatica crisi globale con un punto di non ritorno non molto lontano. Non vorrei sembrare catastrofista ma sto parlando di ondate di calore, di frane, di inondazioni, di siccità, di scioglimento di ghiacciai e di innalzamento del livello dei mari. Per non parlare della carenza di acqua e conseguente riduzione dei raccolti. Problemi quest’ultimi che ne fa nascere un altro che è quello dell’immigrazione perché riduce popolazioni intere alla fame obbligandoli a spostarsi in altri paesi. Non bastano più i tempi previsti dagli accordi di Kioto più che da quello di Parigi oppure gli impegni di Katowice.

Occorre velocizzare gli interventi e convincere molti paesi ad aderire. Rileviamo la posizione incomprensibile di Trump, che annuncia la fuoriuscita dell’accordi di Parigi, ma di contro prendiamo felicemente atto di un accordo comune tra Europa e Cina sul clima. I principali inquinanti provengono dalle automobili, dalle industrie e dai produttori di elettricità. Il nemico numero uno è senza dubbio l´anidride carbonica che causa l’aumento della temperatura dell’aria. A seguire il metano prodotto dalle discariche, dall'agricoltura e dall'allevamento; il protossido di azoto da fertilizzanti ed i gas usati per la refrigerazione.

Infine, la perdita delle foreste, che, permettevano di assorbire anidride carbonica rilasciando ossigeno. Se questo è il risultato occorre che la politica abbandoni l’atteggiamento fallimentare avuto fino ad oggi e percorra la strada che va oltre gli interessi dei singoli con maggior senso di responsabilità, onestà e trasparenza. Non trovo giusto che per garantire il lusso di pochi si debba sacrificare il nostro ambiente. Ritengo che per un buon amministratore, a qualsiasi livello, è meglio essere impopolare che complice. Una cosa meravigliosa vedere milioni di giovani di tutto il mondo fungere da stimolo alla politica non solo tramite i social ma fisicamente nelle piazze. Una politica che non può più far finta di nulla e mi riferisco anche a quella nostra nazionale, regionale e locale ognuno nel proprio ambito e responsabilità. Ma senza andare molto lontano cerchiamo di far emergere le problematiche del nostro territorio e le eventuali soluzioni date e da dare. Oggi non è casuale la presenza di alcuni sindaci che con i loro interventi potranno sicuramente informarci meglio anche su progetti a medio e lungo termine. Non è casuale l’invito rivolto ad una delle maggiori Associazioni ambientaliste, il WWF, nonché alla Compagnia dei Monti Lepini anch’essa protagonista nella lotta a favore dell’ambiente".

Ma cosa intendiamo per ambiente? A mio avviso la migliore definizione, dopo averne lette alcune, è “ il complesso di condizioni materiali, sociali, culturali e morali, in cui una persona vive e si forma ”. Se questa è la definizione da prendere in considerazione affermo con cognizione di causa che ancora c’è molto da lavorare sul nostro territorio. A questo proposito è di ieri un articolo apparso sul quotidiano “Editoriale Oggi” con il quale si rende noto che nella provincia di Latina dal 2000 al 2018 ci sono state 600 vittime della cosiddetta “strage del’amianto”. Si calcoli che sono circa 3.000 i cittadini esposti a tale materiale. Per non parlare che in Italia ci sono 2.400 scuole con 352.000 alunni e 50.000 tra docenti e personale, 1.000 biblioteche e 250 ospedali. L’amianto è presente anche in 300.000 chilometri di tubature su 500.000.

A tanti sfugge il fatto che l’ambiente è l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e tutto ciò che
quotidianamente mangiamo. Basterebbe pensare solo a quanti bambini sono morti nella “terra dei fuochi” non molto lontano da noi per capire che atto vile ha compiuto chi ha commesso questo genere di reato.

Ognuno di noi può e deve fare la differenza partendo dalle azioni più semplici. C’è bisogno di una coscienza civica ben diversa dall’attuale. La politica potrà fare ogni e qualsiasi sforzo ma se manca una vera e profonda cultura ambientale la battaglia non potrà mai essere vinta". 

All'iniziativa, estremamente partecipata, sono intervenuti: Beatrice Moretti, Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina; Anselmo Briganti, Segretario Generale CGIL Frosinone Latina; Domenico Guidi, Sindaco di Bassiano; Barbara Petroni, Sindaco di Roccasecca dei Volsci; Franca Maragoni, Presidente WWF Litorale Laziale; le conclusioni sono state affidate a Linda Moroni, Segretaria Generale SPI CGIL Roma Lazio.

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sabato

Published 04:40 by CP

GLI STUDENTI DANNO VOCE ALLA COSTITUZIONE, LO SPI CGIL A MINTURNO

"Ci ritroviamo oggi a conclusione di un impegnativo progetto biennale che ci ha visti fare tappa lo scorso anno tutti insieme a Montecassino, per discutere di pace, dopo aver organizzato una serie di incontri nelle 4 scuole coinvolte dei territori di Cassino, Castelforte e Minturno.

Ricorderete che abbiamo intrapreso questo nostro percorso, prendendo spunto dall'art.11 della Costituzione, per valorizzare la memoria di eventi che hanno segnato questi luoghi collocati lungo la Linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale.

A Montecassino avevamo definito questo nostro lavoro di approfondimento come un viaggio, verso una strategia di pace, tra generazioni che sono distanti solo anagraficamente, ma che dialogano e si ascoltano.

L'obiettivo, o meglio, la motivazione che abbiamo noi del Sindacato dei Pensionati CGIL è la costruzione di fondamenta di una educazione alla intergenerazionalità.

Gli anziani infatti vanno rispettati, custoditi, perché sono dei Salvadanai di Memoria, sono la Memoria Vivente testimone per esempio dell'agghiacciante inferno bellico e del prezzo pagato per la Pace, per la costruzione della Democrazia, per arrivare alla nostra bellissima Costituzione.

E ciò che ha contraddistinto il nostro cammino insieme è sempre stata la centralità delle
istituzioni scolastiche e quindi di voi studenti, a Montecassino come qui a Minturno.

Abbiamo approfondito l'Art. 11 della Costituzione per narrare e ricostruire storie che non si trovano sui libri, per conoscere il passato doloroso dei nostri nonni, bisnonni, perché giustamente gli storici ammoniscono che la storia può ripetersi anche con modalità differenti e per questo bisogna fare attenzione ai pericoli del nostro tempo, coltivando la memoria che non è solo ricordo, ma anche conoscenza, riflessione e quindi diventa come tale Valore.

Allora ciò che dobbiamo cercare di fare è conoscere i principi fondamentali della nostra Costituzione,
confrontandoli però con quelli che sciaguratamente qualcuno sta tentando di affermare nella fase contemporanea del nostro Paese, dove si scatenano i più biechi razzismi, dove la solidarietà è dimenticata e troppo spesso viene messa in gioco la dignità stessa delle persone.

Allora il compito che abbiamo tutti, voi ragazzi più che mai, è di far vivere i principi della nostra Costituzione, prima di tutto conoscendola a fondo e facendoci guidare dai suoi valori nei nostri comportamenti quotidiani, consapevoli che essa è fondamento della nostra coscienza civile, democratica e che per ottenerla tante donne e tanti uomini hanno sacrificato i propri interessi, la propria famiglia e la propria vita."

Relazione di Beatrice Moretti, Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina

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VIDEO "FACCIAMO PACE" MONTECASSINO 2018




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Published 02:30 by CP

SPI CGIL LEGA DI CASSINO: "IL RUOLO DELLE DONNE NELLA COSTITUZIONE"

“Una volta, mi disse Silvana Gardin, una vecchia signora friulana, che ai suoi tempi, si diceva che le donne non erano persone. Erano esseri viventi proprietà del padre, del marito, dei fratelli più grandi; buone a partorire un figlio dopo l'altro, a lavorare nei campi e nelle filande, ma senza voce e ignoranti, perché a loro era negato andare a scuola.” Comincia così il suo intervento Antonietta Narciso, Coordinatrice Donne SPI CGIL Lega di Cassino e relatrice dell'iniziativa “Il ruolo delle Donne nella Costituzione” tenutosi il 15 marzo presso la Biblioteca Comunale “Teatro Arcobaleno” di Cassino.

“Infatti per secoli le Donne erano state tenute escluse dalla vita civile, dalle professioni, dalla politica. E ancora nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, nonostante il contributo fondamentale dato da molte di esse al movimento partigiano nella lotta contro il nazifascismo per riconquistare la giustizia e la libertà del nostro Paese, ricoprendo funzioni di primaria importanza, non venivano affatto considerate uguali agli uomini. Eppure erano state tra le protagoniste della nascita e della fondazione della nostra Repubblica. Le Donne però chiedevano da tempo con determinazione e forza di poter partecipare attivamente alla rinascita politica della Nazione. Grazie al loro impegno costante e anche all'opportunismo dei partiti politici più popolari che vedevano ormai in loro un grande bacino di voti, le Donne riuscirono a conquistare poi il diritto di voto che poterono esercitare in quella che resterà una data storica per il nostro paese: il 2 giugno 1946 quando l'Italia intera venne chiamata a votare per il referendum istituzionale fra Monarchia e Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea Costituente.” Prosegue Antonietta Narciso “La percentuale delle cittadine che parteciparono al voto fu altissimo e alla fine furono 21 le Donne elette, pochissime ma per la prima volta entrarono a far parte del Parlamento. Lo loro presenza fu fondamentale per la stesura della Costituzione Italiana che, ancora oggi a distanza di 71 anni, viene considerata tra gli statuti più moderno e validi in grado di difendere i diritti dell'uomo e garantire pari dignità a tutti i cittadini.” 

Le cosiddette Madri Costituenti, molto consapevoli e con un'alta percentuale d'istruzione,
nonostante le forti differenze politiche ( 9 erano del Partito Comunista, 9 della Democrazia Cristina, 2 del Partito Socialista e una del Partito dell'Uomo Qualunque), seppe collaborare per far riconoscere i diritti delle cittadine italiane e contribuire a determinare un profondo cambiamento nella nostra società, nei suoi valori, nei suoi costumi e nelle sue leggi, tra loro anche 4 deputate: Nilde Lotti, Angela Merlin, Teresa Noce e Angela Gotelli che entrarono a far parte della COMMISSIONE dei 75 incaricate di redigere la nuova COSTITUZIONE attuando la meno sanguinosa e più riuscita rivoluzione del nostro secolo. Tornando al ruolo avuto dalle Madri Costituenti nella nostra Costituzione, a loro va dato il merito di aver fortemente voluto e firmato alcuni articoli più importanti. Tra questi troviamo l'Articolo 3 che recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, i razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Ed è stata la testardaggine di Lina Merlin a spingere affinché venisse specificato senza distinzioni di sesso.

“Di notevole importanza per la difesa dei diritti delle cittadine italiane è poi la legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri del 1950 proposta da Teresa Noce e sostenuta da Maria Federici. Con essa si è introdotto il divieto di licenziamento dall'inizio della maternità fino al compimento del primo anno di età del bambino; il divieto di assegnare le donne incinte a lavori pericolosi e faticosi; il divieto di adibire al lavoro le donne durante i tre mesi prima del parto e nelle otto settimane seguenti, slavo estensioni. La legge ha inoltre garantito assistenza medica al parto, periodi di riposo per l'allattamento e un trattamento economici anche durante le assenze per maternità.”

“Altro concetto fondamentale è quello riguardante l'indissolubilità del matrimonio che sembrava non potesse essere superato in un Paese come l'Italia, dove il potere e l'influenza della Chiesa era ancora molto forte. Ma a sorpresa venne votata la sua estromissione dalla Carta Costituzionale, aprendo di fatto la strada al divorzio che arrivò nel 1970. Insomma il ruolo avuto dalle Donne nella Costituzione Italiana è stato decisivo per il cambiamento sociale, culturale e giuridico del nostro Paese.”

“Dal quel momento in poi le cose cominciarono a cambiare e le donne nei cinquanta anni successivi sono riusciti a rovesciare convinzioni e fatti. Cominciò una stupefacente, appassionante ed unica EPOPEA che ha trasformato radicalmente la condizione femminile. Il cambiamento di svolse in piazza e in Parlamento, nelle scuole e negli uffici, in cucina e in camera da letto.

Le Donne diventarono loquaci e indipendenti dopo essere state per anni taciturne ed obbedienti. Erano oggetti, vorranno essere persone. Erano escluse dal piacere fisico, lo conquistarono. Venivano picchiate dai mariti con il consenso della legge,avranno la possibilità di divorziare. Morivano di aborto e di parto, sceglieranno la maternità e si batteranno con successo per il diritto di rifiutarla. Cominceranno a frequentare la scuola, il liceo e l'università dopo essere state per anni costrette all'ignoranza. Non potevano accedere alle professioni e ricoprire cariche pubbliche, ci riusciranno: entrando in massa negli ospedali come medici, nelle sule di tribunali come giudici, nelle aziende come dirigenti.

Con il femminismo poi gli anni sessanta e settanta, le Donne conquistano anche l'orgoglio di essere
quello che sono: non più serve né regine. Molto ha contribuito alla formazione dell'identità femminile la televisione e la radio, le associazioni sindacali e non rotocalchi e fotoromanzi, riviste di moda e la pubblicità.”

La Coordinatrice Donne SPI CGIL Lega di Cassino termina il suo intervento affermando che non ostante il raggiungimento di tutti questi traguardi, non sono stati ancora raggiunti tutti gli obiettivi “Anzi, mai come in questi ultimi anni la condizione femminile è stata in un equilibrio tanto precario. Purtroppo sono in molti a credere che ormai la Donna abbia raggiunto una completa emancipazione, soprattutto sul lavoro. In realtà è proprio questa convinzione che non permette al nostro Paese di continuare a proseguire verso una reale e totale uguaglianza tra uomo e donna. Sono ancora troppo poche le Donne che ricoprono cariche istituzionali di rilievo e non è stata ancora raggiunta una vera parità salariale. L'invito che vorrei fare alle giovani Donne è quello di non smettere di lottare per i propri diritti continuando a far sentire la propria voce cercando di fare sempre la differenza in ogni ambito: politico , culturale e sociale.



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martedì

Published 01:46 by CP

LO SPI CGIL AD ISOLA DEL LIRI CON “DE MULIERIBUS”


Frosinone, 4 marzo 2019 - “Lo SPI CGIL di Frosinone Latina, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, torna ad Isola del Liri, presso il teatro stabile Costanzo Costantini, inaugurando alle ore 17 la II edizione della iniziativa “De Mulieribus”. Vogliamo mettere al centro le donne che regalano la loro creatività per un momento di gioia e perché no di riflessione. Dopo un anno dalla prima esperienza, ci si rincontra in questa bella location, il salone del teatro stabile comunale, ad Isola del Liri, grazie all’ospitalità del Comune di Isola Liri e dell’impegno su questi temi dello Spi Cgil Frosinone Latina.” Dichiara Beatrice Moretti – Segretaria Generale SPI CGIL FR LT
otto marzo
conquiste politiche, sociali ed economiche della donna, ma anche le violenze che subiscono e tutto il cammino che c’è ancora da fare sul terreno dei diritti. “De Mulieribus”: non un

“Se penso che generalmente nella storia dell’arte sono pochissime le donne che hanno avuto riconoscimenti, Artemisia Gentileschi, Berte Morisot, Frida Kalo, mi chiedo: e le altre? Ignorate, represse, magari all’ombra dei loro compagni artisti. ”De Mulieribus”, nel nostro piccolo ci permette di esprimere e mettere in comune il nostro sentire: le passioni, le malinconie, l’ironia, i ricordi, la denuncia, la protesta” - dichiara Marina Longo – responsabile del progetto dello Spi CGIL FR LT.

Tante le forme d’arte proposte: pittura, scultura, ceramica, istallazioni, performance, musica, canto, poesia per sottolineare le varie problematiche femminili; variegata la gamma degli stili: dal poetico naif, al paesaggistico, all’etnico, al provocatorio, al concettuale, facendo attenzione a non creare un “minestrone” gratuito. Si è scelto di mettere insieme donne di età e formazioni differenti, affinché uno scambio tra generazioni fosse più stimolante, cosa che del resto è sempre stato un obiettivo dello Spi CGIL.

La Mostra resterà aperta dall’8 al 17 marzo 2019… allora coraggio ragazze, in De Mulierius decliniamo in tutte le maniere le nostre potenzialità!

Il Segretario Generale Beatrice Moretti

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lunedì

Published 14:06 by CP

GIORNATA DELLE DONNE, LE LEGHE DELLO SPI CGIL NELLE RSA


Lo SPI CGIL Lega di Latina, Lega Sud Pontino e Lega di Cassino in occasione dell' 8 marzo, hanno trascorso una giornata rispettivamente presso la RSA Villa Carla a Latina, RSA Monte Ducale a Minturno con mimose musica.

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venerdì

Published 10:30 by CP

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE: UN OCCASIONE PER PARLARE DI DIRITTI CON GLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO DI SORA


Sora, 8 marzo 2019 – “Per vivere in una società civile, bisogna comprendere quali sono i valori fondamentali. Vivere in maniera coscienziosa e attiva: è necessario sviluppare il senso delle regole, dell'etica, della morale intesa nella sua accezione positiva e più ampia.” È quanto afferma nel suo intervento Beatrice Moretti, Segretario Generali SPI CGIL Frosinone Latina che questa mattina, presso la Biblioteca Comunale di Sora, ha presentato la mostra dei lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Antonio Valelente” di Sora.

“L'iniziativa di oggi l'abbiamo definita non a caso un'occasione per parlare di diritti. Nella Costituzione italiana ci sono una serie di articoli che garantiscono per esempio – considerato che oggi è l'8 marzo – le PARI OPPORTUNITÀ” prosegue il Segretario, “Diciamo subito che le Pari Opportunità non sono delle risorse che si acquisiscono. Fanno parte di una mentalità, di una cultura che si può e si deve realizzare rendendo possibile un processo attraverso il quale i diversi aspetti della vita sociale siano accessibili a tutti. Valorizzando la diversità di ogni persona, credendo e mettendo in pratica i principi di uguaglianza tra i cittadini. E infatti la nostra Costituzione ci viene in aiuto, poiché contiene una serie di articoli che rappresentano il fondamento per creare nel nostro Paese condizioni appunto di Pari Opportunità tra cittadine e cittadini.” 

A livello professionale, la presenza femminile diminuisce bruscamente con l'aumento del livello stipendiale e del grado di istruzione in cui si lavora, nell'università italiana le ricercatrici sono solo il 35% del totale, solo il 20% le professoresse ordinarie. Le donne che ricoprono il ruolo di rettore sono 6 su 82 secondo i dati della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, del 2018. Nel settore della conoscenza c'è anche un altro confine dettato dalla discriminazione di genere, ovvero il fatto che nei settori della scienza, della matematica, dell'informatica e in quello dell'ingegneria la componente femminile è decisamente inferiore rispetto alle materie umanistiche e della formazione. C'è quindi evidentemente un riflesso dei pregiudizi sociali per cui le donne sono spinte verso settori più adeguati alle caratteristiche stereotipate delle donne, come quelle dalla cura e dell'educazione.

“Noi dello SPI facciamo tante attività nelle scuole, perché siamo convinti che la disinformazione riversa un ruolo centrale e strategico per combattere gli stereotipi e per formare le nuove generazioni con un approccio culturale davvero libero anche dalla questione di genere. Proprio per questo noi siamo molto impegnati su temi quali educazione alle differenze e al rispetto dell'altro, perché questa deve essere una pratica diffusa in tutte le scuole.”

In merito al tema della violenza contro le donne Beatrice Moretti continua “Oggi l'attenzione pubblica alla violenza contro le donne è molto cresciuta, ma spesso tradisce e distorce la percezione del fenomeno. La violenza maschile contro le donne purtroppo è stata anche strumentalizzata per campagne elettorali giocate sulla sicurezza, per campagne xenofobe. Troppo spesso l'indignazione per la violenza porta a considerare soltanto un fenomeno da cronaca nera, una devianza di cui
delegare allora la gestione alle forze dell'odine, ai criminologi, agli psicoterapeuti: attenzione però, perché il rischio è che mentre si enfatizza l'allarme, si marginalizza e si strumentalizza il fenomeno, e questo non va bene: dare più spazio ai delitti che coinvolgono stranieri distorce la realtà, che vede come autori delle violenze mariti, compagni o familiari stretti in oltre il 70% dei casi.”

Con l'iniziativa di oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si è creato un'occasione di dialogo tra generazioni, un dialogo VERO, parlato e di confronto.

La mostra sarà visibile fino al 14 marzo 2019.

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