sabato

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SPI CGIL LEGA DI CASSINO: "IL RUOLO DELLE DONNE NELLA COSTITUZIONE"

“Una volta, mi disse Silvana Gardin, una vecchia signora friulana, che ai suoi tempi, si diceva che le donne non erano persone. Erano esseri viventi proprietà del padre, del marito, dei fratelli più grandi; buone a partorire un figlio dopo l'altro, a lavorare nei campi e nelle filande, ma senza voce e ignoranti, perché a loro era negato andare a scuola.” Comincia così il suo intervento Antonietta Narciso, Coordinatrice Donne SPI CGIL Lega di Cassino e relatrice dell'iniziativa “Il ruolo delle Donne nella Costituzione” tenutosi il 15 marzo presso la Biblioteca Comunale “Teatro Arcobaleno” di Cassino.

“Infatti per secoli le Donne erano state tenute escluse dalla vita civile, dalle professioni, dalla politica. E ancora nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, nonostante il contributo fondamentale dato da molte di esse al movimento partigiano nella lotta contro il nazifascismo per riconquistare la giustizia e la libertà del nostro Paese, ricoprendo funzioni di primaria importanza, non venivano affatto considerate uguali agli uomini. Eppure erano state tra le protagoniste della nascita e della fondazione della nostra Repubblica. Le Donne però chiedevano da tempo con determinazione e forza di poter partecipare attivamente alla rinascita politica della Nazione. Grazie al loro impegno costante e anche all'opportunismo dei partiti politici più popolari che vedevano ormai in loro un grande bacino di voti, le Donne riuscirono a conquistare poi il diritto di voto che poterono esercitare in quella che resterà una data storica per il nostro paese: il 2 giugno 1946 quando l'Italia intera venne chiamata a votare per il referendum istituzionale fra Monarchia e Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea Costituente.” Prosegue Antonietta Narciso “La percentuale delle cittadine che parteciparono al voto fu altissimo e alla fine furono 21 le Donne elette, pochissime ma per la prima volta entrarono a far parte del Parlamento. Lo loro presenza fu fondamentale per la stesura della Costituzione Italiana che, ancora oggi a distanza di 71 anni, viene considerata tra gli statuti più moderno e validi in grado di difendere i diritti dell'uomo e garantire pari dignità a tutti i cittadini.” 

Le cosiddette Madri Costituenti, molto consapevoli e con un'alta percentuale d'istruzione,
nonostante le forti differenze politiche ( 9 erano del Partito Comunista, 9 della Democrazia Cristina, 2 del Partito Socialista e una del Partito dell'Uomo Qualunque), seppe collaborare per far riconoscere i diritti delle cittadine italiane e contribuire a determinare un profondo cambiamento nella nostra società, nei suoi valori, nei suoi costumi e nelle sue leggi, tra loro anche 4 deputate: Nilde Lotti, Angela Merlin, Teresa Noce e Angela Gotelli che entrarono a far parte della COMMISSIONE dei 75 incaricate di redigere la nuova COSTITUZIONE attuando la meno sanguinosa e più riuscita rivoluzione del nostro secolo. Tornando al ruolo avuto dalle Madri Costituenti nella nostra Costituzione, a loro va dato il merito di aver fortemente voluto e firmato alcuni articoli più importanti. Tra questi troviamo l'Articolo 3 che recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, i razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Ed è stata la testardaggine di Lina Merlin a spingere affinché venisse specificato senza distinzioni di sesso.

“Di notevole importanza per la difesa dei diritti delle cittadine italiane è poi la legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri del 1950 proposta da Teresa Noce e sostenuta da Maria Federici. Con essa si è introdotto il divieto di licenziamento dall'inizio della maternità fino al compimento del primo anno di età del bambino; il divieto di assegnare le donne incinte a lavori pericolosi e faticosi; il divieto di adibire al lavoro le donne durante i tre mesi prima del parto e nelle otto settimane seguenti, slavo estensioni. La legge ha inoltre garantito assistenza medica al parto, periodi di riposo per l'allattamento e un trattamento economici anche durante le assenze per maternità.”

“Altro concetto fondamentale è quello riguardante l'indissolubilità del matrimonio che sembrava non potesse essere superato in un Paese come l'Italia, dove il potere e l'influenza della Chiesa era ancora molto forte. Ma a sorpresa venne votata la sua estromissione dalla Carta Costituzionale, aprendo di fatto la strada al divorzio che arrivò nel 1970. Insomma il ruolo avuto dalle Donne nella Costituzione Italiana è stato decisivo per il cambiamento sociale, culturale e giuridico del nostro Paese.”

“Dal quel momento in poi le cose cominciarono a cambiare e le donne nei cinquanta anni successivi sono riusciti a rovesciare convinzioni e fatti. Cominciò una stupefacente, appassionante ed unica EPOPEA che ha trasformato radicalmente la condizione femminile. Il cambiamento di svolse in piazza e in Parlamento, nelle scuole e negli uffici, in cucina e in camera da letto.

Le Donne diventarono loquaci e indipendenti dopo essere state per anni taciturne ed obbedienti. Erano oggetti, vorranno essere persone. Erano escluse dal piacere fisico, lo conquistarono. Venivano picchiate dai mariti con il consenso della legge,avranno la possibilità di divorziare. Morivano di aborto e di parto, sceglieranno la maternità e si batteranno con successo per il diritto di rifiutarla. Cominceranno a frequentare la scuola, il liceo e l'università dopo essere state per anni costrette all'ignoranza. Non potevano accedere alle professioni e ricoprire cariche pubbliche, ci riusciranno: entrando in massa negli ospedali come medici, nelle sule di tribunali come giudici, nelle aziende come dirigenti.

Con il femminismo poi gli anni sessanta e settanta, le Donne conquistano anche l'orgoglio di essere
quello che sono: non più serve né regine. Molto ha contribuito alla formazione dell'identità femminile la televisione e la radio, le associazioni sindacali e non rotocalchi e fotoromanzi, riviste di moda e la pubblicità.”

La Coordinatrice Donne SPI CGIL Lega di Cassino termina il suo intervento affermando che non ostante il raggiungimento di tutti questi traguardi, non sono stati ancora raggiunti tutti gli obiettivi “Anzi, mai come in questi ultimi anni la condizione femminile è stata in un equilibrio tanto precario. Purtroppo sono in molti a credere che ormai la Donna abbia raggiunto una completa emancipazione, soprattutto sul lavoro. In realtà è proprio questa convinzione che non permette al nostro Paese di continuare a proseguire verso una reale e totale uguaglianza tra uomo e donna. Sono ancora troppo poche le Donne che ricoprono cariche istituzionali di rilievo e non è stata ancora raggiunta una vera parità salariale. L'invito che vorrei fare alle giovani Donne è quello di non smettere di lottare per i propri diritti continuando a far sentire la propria voce cercando di fare sempre la differenza in ogni ambito: politico , culturale e sociale.



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martedì

Published 01:46 by CP

LO SPI CGIL AD ISOLA DEL LIRI CON “DE MULIERIBUS”


Frosinone, 4 marzo 2019 - “Lo SPI CGIL di Frosinone Latina, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, torna ad Isola del Liri, presso il teatro stabile Costanzo Costantini, inaugurando alle ore 17 la II edizione della iniziativa “De Mulieribus”. Vogliamo mettere al centro le di mimose e di evasioni in pizzeria, ma di donne che regalano la loro creatività per un momento di gioia e perché no di riflessione. Dopo un anno dalla prima esperienza, ci si rincontra in questa bella location, il salone del teatro stabile comunale, ad Isola del Liri, grazie all’ospitalità del Comune di Isola Liri e dell’impegno su questi temi dello Spi Cgil Frosinone Latina.” Dichiara Beatrice Moretti – Segretaria Generale SPI CGIL FR LT
otto marzo
conquiste politiche, sociali ed economiche della donna, ma anche le violenze che subiscono e tutto il cammino che c’è ancora da fare sul terreno dei diritti. “De Mulieribus”: non un

“Se penso che generalmente nella storia dell’arte sono pochissime le donne che hanno avuto riconoscimenti, Artemisia Gentileschi, Berte Morisot, Frida Kalo, mi chiedo: e le altre? Ignorate, represse, magari all’ombra dei loro compagni artisti. ”De Mulieribus”, nel nostro piccolo ci permette di esprimere e mettere in comune il nostro sentire: le passioni, le malinconie, l’ironia, i ricordi, la denuncia, la protesta” - dichiara Marina Longo – responsabile del progetto dello Spi CGIL FR LT.

Tante le forme d’arte proposte: pittura, scultura, ceramica, istallazioni, performance, musica, canto, poesia per sottolineare le varie problematiche femminili; variegata la gamma degli stili: dal poetico naif, al paesaggistico, all’etnico, al provocatorio, al concettuale, facendo attenzione a non creare un “minestrone” gratuito. Si è scelto di mettere insieme donne di età e formazioni differenti, affinché uno scambio tra generazioni fosse più stimolante, cosa che del resto è sempre stato un obiettivo dello Spi CGIL.

La Mostra resterà aperta dall’8 al 17 marzo 2019… allora coraggio ragazze, in De Mulierius decliniamo in tutte le maniere le nostre potenzialità!

Il Segretario Generale Beatrice Moretti

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lunedì

Published 14:06 by CP

GIORNATA DELLE DONNE, LE LEGHE DELLO SPI CGIL NELLE RSA


Lo SPI CGIL Lega di Latina, Lega Sud Pontino e Lega di Cassino in occasione dell' 8 marzo, hanno trascorso una giornata rispettivamente presso la RSA Villa Carla a Latina, RSA Monte Ducale a Minturno con mimose musica.

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venerdì

Published 10:30 by CP

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE: UN OCCASIONE PER PARLARE DI DIRITTI CON GLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO DI SORA


Sora, 8 marzo 2019 – “Per vivere in una società civile, bisogna comprendere quali sono i valori fondamentali. Vivere in maniera coscienziosa e attiva: è necessario sviluppare il senso delle regole, dell'etica, della morale intesa nella sua accezione positiva e più ampia.” È quanto afferma nel suo intervento Beatrice Moretti, Segretario Generali SPI CGIL Frosinone Latina che questa mattina, presso la Biblioteca Comunale di Sora, ha presentato la mostra dei lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Antonio Valelente” di Sora.

“L'iniziativa di oggi l'abbiamo definita non a caso un'occasione per parlare di diritti. Nella Costituzione italiana ci sono una serie di articoli che garantiscono per esempio – considerato che oggi è l'8 marzo – le PARI OPPORTUNITÀ” prosegue il Segretario, “Diciamo subito che le Pari Opportunità non sono delle risorse che si acquisiscono. Fanno parte di una mentalità, di una cultura che si può e si deve realizzare rendendo possibile un processo attraverso il quale i diversi aspetti della vita sociale siano accessibili a tutti. Valorizzando la diversità di ogni persona, credendo e mettendo in pratica i principi di uguaglianza tra i cittadini. E infatti la nostra Costituzione ci viene in aiuto, poiché contiene una serie di articoli che rappresentano il fondamento per creare nel nostro Paese condizioni appunto di Pari Opportunità tra cittadine e cittadini.” 

A livello professionale, la presenza femminile diminuisce bruscamente con l'aumento del livello stipendiale e del grado di istruzione in cui si lavora, nell'università italiana le ricercatrici sono solo il 35% del totale, solo il 20% le professoresse ordinarie. Le donne che ricoprono il ruolo di rettore sono 6 su 82 secondo i dati della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, del 2018. Nel settore della conoscenza c'è anche un altro confine dettato dalla discriminazione di genere, ovvero il fatto che nei settori della scienza, della matematica, dell'informatica e in quello dell'ingegneria la componente femminile è decisamente inferiore rispetto alle materie umanistiche e della formazione. C'è quindi evidentemente un riflesso dei pregiudizi sociali per cui le donne sono spinte verso settori più adeguati alle caratteristiche stereotipate delle donne, come quelle dalla cura e dell'educazione.

“Noi dello SPI facciamo tante attività nelle scuole, perché siamo convinti che la disinformazione riversa un ruolo centrale e strategico per combattere gli stereotipi e per formare le nuove generazioni con un approccio culturale davvero libero anche dalla questione di genere. Proprio per questo noi siamo molto impegnati su temi quali educazione alle differenze e al rispetto dell'altro, perché questa deve essere una pratica diffusa in tutte le scuole.”

In merito al tema della violenza contro le donne Beatrice Moretti continua “Oggi l'attenzione pubblica alla violenza contro le donne è molto cresciuta, ma spesso tradisce e distorce la percezione del fenomeno. La violenza maschile contro le donne purtroppo è stata anche strumentalizzata per campagne elettorali giocate sulla sicurezza, per campagne xenofobe. Troppo spesso l'indignazione per la violenza porta a considerare soltanto un fenomeno da cronaca nera, una devianza di cui
delegare allora la gestione alle forze dell'odine, ai criminologi, agli psicoterapeuti: attenzione però, perché il rischio è che mentre si enfatizza l'allarme, si marginalizza e si strumentalizza il fenomeno, e questo non va bene: dare più spazio ai delitti che coinvolgono stranieri distorce la realtà, che vede come autori delle violenze mariti, compagni o familiari stretti in oltre il 70% dei casi.”

Con l'iniziativa di oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si è creato un'occasione di dialogo tra generazioni, un dialogo VERO, parlato e di confronto.

La mostra sarà visibile fino al 14 marzo 2019.

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martedì

Published 23:30 by CP

8 MARZO: LO SPI CGIL DISCUTE DI DIRITTI CON I RAGAZZI DEL LICEO ARTISTICO “A. VALENTE DI SORA”


Frosinone 5 marzo 2019  - “L’8 marzo alle 9.30 presso la biblioteca comunale di Sora sarà un’occasione per parlare di diritti con le nuove generazioni” – dichiarano Beatrice Moretti e Vincenzo
Belli, rispettivamente Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina e Segretario Generale della Lega SPI di Sora, spiegando che in occasione della Giornata Internazionale della Donna lo SPI CGIL ha organizzato, in collaborazione con il Liceo Artistico “Antonio Valente” di Sora, una mostra dei lavori realizzati dagli studenti che è stata allestita presso la sala espositiva della Biblioteca del Comune di Sora e sarà visitabile dal giorno 8 al giorno 14 Marzo.

Dopo l’inaugurazione della mostra giovani e pensionati discuteranno di diritti e di come generazioni diverse possono fare molto insieme per esempio per il diritto allo studio, all’uguaglianza, per una democrazia partecipata ed esercitata e per un paese ed una società che siano consapevoli che si riceve rispetto solo se si da rispetto, riconoscendo al dialogo, in ogni contesto, un ruolo fondamentale.

I lavori del convegno, che seguirà l’inaugurazione, della mostra, saranno coordinati da Vincenzo Belli - Segretario Generale della Lega di Sora e prevedono l’intervento della Prof.ssa Clelia Giona – Dirigente Scolastico IIS Simoncelli Sora, di Beatrice Moretti – Segretario Generale SPI CGIL di Frosinone Latina e di Aitanga Giraldi - Responsabile Coordinamento Donne SPI CGIL Roma e Lazio.

L’installazione artistica, composta da ben 140 listelli di legno su cui sono riportati i nomi di artiste e di alcune studentesse, ha le impegnative dimensioni di 30x40 metri ed è stato un lavoro molto impegnativo sia per gli studenti che per i docenti coinvolti nel progetto. Un ringraziamento da parte dello SPI CGIL va quindi rivolto agli studenti dell’IIS Simoncelli di Sora, ai professori e al loro dirigente scolastico, che hanno accettato di partecipare a questa attività promossa dal Sindacato dei Pensionati della CGIL, finalizzata alla sensibilizzazione dei giovani su tematiche centrali, per una società fondata su principi e valori ineludibili quali la cultura, la memoria e la parità di genere.

Il Segretario Generale Lega SPI CGIL di Sora Vincenzo Belli

Il Segretario Generale SPI CGI Frosinone-Latina Beatrice Moretti

Guarda le foto dell'allestimento della mostra


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venerdì

Published 00:03 by CP

SPI CGIL FROSINONE LATINA, ELETTA LA NUOVA RESPONSABILE COORDINAMENTO DONNE



In data 28 marzo 2019 si è tenuta l'Assemblea del Coordinamento Donne SPI CGIL Frosinone Latina per l'elezione della nuova Responsabile di questo importantissimo Organismo collegiale. 

" Care Compagne, benvenute!
la vostra partecipazione all’Assemblea di oggi è particolarmente importante e oltre a Voi ringrazio anche Aitanga Giraldi, Responsabile del Coordinamento Donne SPi CGIL regionale, per averci garantito la sua presenza, nonostante il cambiamento di data a cui siamo state costrette per via di una sopraggiunta convocazione delle segreterie dei diversi comprensori da parte del regionale.

Questa Assemblea come sapete si colloca al termine del percorso Congressuale dello Spi e ovviamente dell’intera CGIL. Un percorso che è stato lungo, impegnativo ma che ha rappresentato una grande prova di Democrazia. Una Democrazia che anche questa assemblea delle donne dello SPI di FR LT è chiamata a praticare, rinnovando la composizione del Coordinamento Donne SPI CGIL FR LT ed eleggendo la nuova Responsabile di questo importante Organismo collegiale. Per quanto riguarda la composizione del Coordinamento, che per definizione deve rappresentare una realtà snella, che possa essere realmente in grado di promuovere le iniziative da intraprendere, coinvolgendo ovviamente in maniera ampia le compagne dell’Assemblea delle Donne SPI CGIL FR LT, ma ampliando il più possibile la partecipazione, nella consapevolezza che non si tratta di un Organismo rigido, vi proponiamo il criterio, per individuare le componenti in questa fase costitutiva, che coinvolge le Compagne della Segreteria di Comprensorio e delle Segreterie di Lega, nonché naturalmente le diverse responsabili dei Coordinamenti donne di Comprensorio e delle Leghe, che in parte sono già costituiti, mentre altri sono in via di definizione.

Questa quindi è la proposta relativa alla Composizione del Coordinamento Donne SPI CGIL FR LT, al primo punto all’OdG rispetto alla quale vi chiederemo poi di pronunciarvi. La CGIL, dicevo, con il suo percorso congressuale ha praticato la Democrazia, la libertà di scelta, in un contesto politico di smarrimento progressivo e generale di tale concetto o meglio della democrazia stessa intesa come valore, perché le democrazie non vivono ovviamente solo di procedure ma soprattutto di valori. E se partiamo dall’assunto che l’azione di un Governo che si definisce democratico dovrebbe corrispondere ai bisogni reali dei più, ai loro valori, onestamente penso che il nostro Paese qualche incrinatura la presenti, soprattutto perché il primo di questi valori è indubbiamente la vita umana.

Il rispetto della vita umana, a chiacchiere, si tende a farlo apparire sempre più spesso come un valore scontato, ma non dobbiamo cadere in questo tranello perché, prima di tutto la storia ci insegna che, come sapete, non è sempre stato così. Per noi dello Spi ha grande importanza la Memoria: ebbene nello Stato moderno la vita delle persone contava molto poco. Lo Stato moderno ha sempre fatto guerre disponendo della vita dei suoi cittadini, in nome del “morire per la patria”. Dopo le grandi tragedie del XX secolo le cose sembravano essere cambiate, per cui il valore supremo su cui si misura la democrazia oggi è al contrario quello della preservazione della vita. Ecco perché dal secondo dopoguerra in poi ci sono molte Costituzioni che ripudiano la guerra, come recita l’art. 11 della nostra Carta Costituzionale che è alla base peraltro del progetto biennale che quest’anno porteremo a definizione, dopo il momento di sintesi celebrato a Montecassino.

Ma il reale rispetto della vita umana è però in netto contrasto con la politica misogina di questo Governo, mi riferisco:
  1. a quanto dispone il Decreto Sicurezza in materia di immigrazione che non prende minimante in considerazione la condizione delle donne immigrate: donne che sono invisibili perché nascoste. E le donne nel flusso migratorio sono portatrici di quella differenza che apre la visione della realtà, ma che è quella differenza che viene taciuta, con l’obiettivo di non intaccare il traffico di cui sono vittime e la loro riduzione a merce. Il decreto sicurezza aggrava queste conseguenze e penso che le donne dello SPI CGIL ad ogni livello ed in ogni occasione, quindi anche in questa Assemblea, debbano denunciare con forza questo effetto nefasto, evidenziandone il contrasto con le leggi italiane ed i trattati internazionali. Questo Governo ignora volutamente che la condizione di immigrata amplifica il rischio per le donne di essere vittima di violenza di genere ed in particolare di violenza e sfruttamento sessuali. Ignora – sempre volutamente – che le donne oggetto di violenza e tratta sono maggiormente esposte al rischio di malattie trasmissibili sessualmente. Credo sia urgente da parte nostra mettere in campo ogni iniziativa possibile per sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressioni sulle Istituzioni, anche a livello locale, affinché si adottino iniziative che tengano conto che le donne e le ragazze che cercano rifugio in Italia e nei Paesi UE spesso fuggono da regimi oppressivi nei loro confronti, che non riconoscono l’uguaglianza tra donne e uomini, tollerano la violenza contro le donne, gli abusi e i matrimoni tra minori, precoci e forzati, ammettono i cosiddetti delitti d’onore e autorizzano quindi la discriminazione di genere. Questo vuol dire che dobbiamo far sentire la nostra voce affinché ad esempio vengano concesse a queste donne vie d’accesso sicure e legali verso l’UE, tenendo conto seriamente della questione di genere.
  2. Tornando alla politica misogina di questo Governo, non posso non richiamare il Disegno di Legge presentato dal senatore della Lega Simone Pillon, che impone una visione reazionaria e fortemente maschilista del matrimonio, della genitorialità e dei rapporti tra uomini e donne. Le donne rappresentano la parte in genere economicamente più debole delle coppie, perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi, anche a parità di lavoro e sono loro che rischiano di restare schiacciate da un disegno che in sostanza disconosce la pervasiva violenza maschile che è causa di tante separazioni. E’ un pò come se si mirasse a restaurare il regime di genere all’interno della famiglia, nella visione che è sottesa alle norme proposte, respingendo di nuovo le donne in una posizione di subordinazione al potere maschile. La spartizione “paritetica” – paritetica per modo di dire - tra genitori dei figli è funzionale all’obiettivo di sottrarsi al pagamento dell’assegno di mantenimento per i figli e rispristinare una genitorialità intesa come esercizio di potere e controllo sui figli e sulle donne.
  3. Procedendo con l’intento di fornire soltanto spunti di dibattito, sicuramente bisogna mettere al centro della nostra azione anche la questione previdenziale, in quanto - come sappiamo - gli ultimi provvedimenti non danno alcuna risposta a esigenze per noi molto sentite, come il riconoscimento del lavoro di cura delle donne, come i lavori discontinui, che caratterizzano prevalentemente l’occupazione femminile: temi che sono del tutto ignorati da questo Esecutivo.
Le donne devono allora fare rete e il Coordinamento nasce con l’obiettivo di avere sempre più donne coinvolte e attive per realizzare le politiche necessarie a migliorare la nostra condizione e rivendicando ruolo e diritti che sempre più spesso vengono disconosciuti e addirittura arretrano. 

Questo vuole dire che non possiamo fare a meno dell’impegno di nessuna e che è nostro compito cercare di coinvolgere le compagne che si mettono a disposizione, favorendo, quando ci sono le condizioni, anche il rinnovamento nel ruolo di responsabilità del Coordinamento stesso. E tale non semplice obiettivo si raggiunge se l’attuazione del rinnovamento va però di pari passo con la continuità dell’impegno anche da parte di chi in precedenza ha rivestito incarichi di Responsabilità del Coordinamento Donne, che rimanendo impegnata nell’Organizzazione, sono certa che non farà mancare la sua collaborazione al Coordinamento donne e allo SPI.

Queste sono le premesse alla proposta che formulo a nome della segreteria, in accordo con la Responsabile del Coordinamento donne SPI CGIL regionale e delle Segreteria regionale stessa, per l’incarico di Responsabile del Coordinamento Donne SPI CGIL FR LT.

Vi proponiamo la compagna Giovanna Maniccia, che avete già avuto modo di conoscere ed apprezzare, anche di recente, nella bellissima iniziativa sulla memoria che ha contribuito ad organizzare con le altre compagne della Lega di Frosinone presso la Provincia.

Giovanna viene dal mondo della scuola. È quindi una donna di cultura, potrei dire una letterata, però con caratteristiche di umiltà ed umanità particolari, una persona che già per il lavoro che ha fatto é abituata a rapportarsi con le nuove generazioni. Penso siano le qualità giuste per poter svolgere al meglio questo incarico.

Giovanna registra peraltro una lunga ed ininterrotta storia di iscrizione e di militanza nella CGIL, prima nella FLC di Frosinone e poi nello SPI di FR LT, che parte dagli anni ‘70, pertanto conosce bene la vita e la complessità della nostra Organizzazione. Giovanna è quindi una compagna che ha piena consapevolezza delle modalità democratiche e del valore del lavoro collegiale e partecipato che devono caratterizzare l’azione della nostra Organizzazione, per cui siamo certi che saprà svolgere il ruolo di responsabile del Coordinamento donne di FR LT con senso di responsabilità, equilibrio e capacità di lavorare in sinergia e collaborazione con tutte le compagne del territorio e con le Segreterie delle Leghe di Comprensorio.

Alla compagna a cui chiediamo l’impegno di svolgere un ruolo importante e prezioso per il comprensorio, garantiremo – dopo la sua elezione - a partire da oggi, la disponibilità e l’impegno di tutte e di tutti a collaborare e a supportare concretamente il suo lavoro."

Relazione di Beatrice Moretti Segretario Generale SPI CGIL FROSINONE LATINA

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martedì

Published 01:49 by CP

SPI CGIL LEGA DI SORA, CORSO BASE "NONNI SU INTERNET"


L’utilizzo delle tecnologie informatiche è ormai una pratica quotidiana e indispensabile. La popolazione anziana del nostro territorio troppo spesso non conosce le moderne tecnologie e si sente in difficoltà.

Lo Spi CGIL di Frosinone Latina presenta il progetto che la Lega SPI di Sora intende realizzare nei diversi comuni del suo territorio: si tratta di corsi di base di 10 ore (5 incontri da 2 ore) per aiutare gli anziani, pensionati iscritti e non, a familiarizzare con le suddette tecnologie in modo da poter navigare su internet, effettuare ricerche, riempire dei format, prenotare biglietti di viaggio, prenotare alberghi in località di vacanze, creare un account di posta elettronica, utilizzare google earth e skype. Insomma renderli più moderni e autonomi.

Durata del corso:10 ore

Struttura del corso: il corso sarà articolato in incontri di ore 2 per complessivi 5 incontri. Ogni incontro sarà suddiviso in una prima parte teorica e in una seconda pratica. 

  1. nozioni fondamentali del computer. Strumenti di input e di output. La tastiera qwerty: maiuscole- minuscole- il terzo simbolo su alcuni tasti; il tastierino numerico, le frecce direzionali, i tasti funzionali. Primi esercizi con la tastiera primi passi con Word; creare un nuovo documento;; salvare un documento aperto; aprire un documento esistente, modificarlo e salvarlo; usare il cerca e sostituisci: ore 2
  2. collegarsi a internet; capire il significato del servizio WWW; utilizzare le pagine web, utilizzare i link; aprire una pagina web in una nuova finestra -esercitazione: ore 2
  3. utilizzare un motore di ricerca; utilizzare Google; utilizzare gli operatori bolenai per raffinare la ricerca; utilizzare google maps per crearsi un itinerario stradale - turistico o per conoscere su mappa un territorio- esercitazione: ore 2
  4. accedere ai format; prenotare un viaggio in treno; acquistare un biglietto aereo low cost; prenotare un albergo; prenotare un campeggio; utilizzare il last minute, utilizzare google earth per conoscere un luogo in cui si vuole andare in vacanza; rischi dell’utilizzo dei forma- esercitazione
  5. posta elettronica; crearsi un proprio account su un provider; scrivere una nuova lettera e inviarla ad un amico o amica salvando una copia nella posta inviata: ore 2
p.s. il materiale per il corso è a cura dello SPI CGIL di Frosinone Latina

SPI CGIL FROSINONE LATINA
Il segretario Beatrice Moretti
Per maggiori informazioni potete rivolgervi allo SPI CGIL Frosinone Latina LEGA SORA al numero 0776825357.
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mercoledì

Published 23:47 by CP

AL VIA LO SPORTELLO CGIL PER LA TUTELA DEL COMPARTO SICUREZZA


Frosinone, 13 febbraio 2018 - La CGIL di Frosinone Latina, lo SPI CGIL di Frosinone Latina ed il SILP di Frosinone hanno dato avvio a Frosinone al progetto “COMPARTO SICUREZZA”. Tale progetto è caratterizzato dalla creazione di uno sportello polifunzionale dedicato ai lavoratori del Settore Sicurezza, con particolare attenzione rivolta alla Polizia, per fornire assistenza nella delicata fase di passaggio dal lavoro attivo al pensionamento.

Lo sportello ha lo scopo di fornire concretamente informazioni su diritti pensionistici e assistenziali agli appartenenti al comparto sicurezza, fornendo anche la base di calcolo relativo all’ammontare del trattamento previdenziale per coloro che si trovano in prossimità della quiescenza e assistenza per risolvere eventuali criticità che possono verificarsi nella fase ante e post pensionamento.

Lo sportello è già operativo nella sede dello SPI CGIL di Frosinone Latina, in via Mola Vecchia 2/A, osservando il seguente orario di apertura: martedì e venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00. Il referente dello Sportello CGIL dedicato al Comparto Sicurezza è il Sig. CAGGIANO Pasquale.

I servizi garantiti da questo innovativo progetto - non unico ma comunque tra i primi a livello nazionale, che auspichiamo sia possibile potenziare, al fine di poter coinvolgere altri territori del Comprensorio di Frosinone Latina - sono gratuiti per gli iscritti al SILP-CGIL e per coloro che una volta in quiescenza si iscriveranno nello SPI-CGIL.

La CGIL, lo SPI ed il SILP con questo progetto dimostrano quanto sia indispensabile il valore del lavoro sinergico per offrire servizi utili ai lavoratori, in questo caso ai lavoratori addetti al Comparto Sicurezza durante la loro vita lavorativa, fino al pensionamento.

Lo Sportello dedicato al Comparto Sicurezza risponde ad una precisa domanda di assistenza da parte dei lavoratori del settore, con l’obiettivo di risolvere purtroppo frequenti complicazioni burocratiche e possibili ritardi o errori di calcolo da parte degli Enti preposti.

La CGIL, lo SPI ed il SILP hanno quindi scelto di fornire risposte concrete in termini di tutela dedicata agli addetti di un settore - che ritengono estremamente importante e complesso - con la realizzazione di questo “Sportello Sicurezza”.

CGIL Frosinone Latina Anselmo Briganti - SPI Frosinone Latina Beatrice Moretti - SILP Frosinone Angelo Di Paola
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lunedì

Published 05:13 by CP

RICORDARE PER NON DIMENTICARE: GIORNATA DELLA MEMORIA 2019

Si è svolta, in data 26 gennaio 2019, l'iniziativa sulla Giornata della Memoria organizzata dalla Lega Spi Cgil Frosinone Anagni. RICORDARE PER NON DIMENTICARE "Tenetelo bene scolpito nel vostro cuore" (L.Segre); Diritti, Cittadinanza e Integrazione, questo il titolo della giornata che ha visto la partecipazione attiva di molti studenti e insegnanti. Di grande spessore il racconto di Ugo Foà, testimone delle Leggi Antiebraiche del 1938 in Italia, ma anche gli interventi di Giulio Rossi dell'Associazione "Gocce di Memoria" dell'ex campo di internamento Le Fraschette di Alatri; Giovanni Morsillo Presidente dell'Anpi Provinciale; Giovina Pacella Coordinatrice Donne Lega Spi Cgil che ha letto alcuni brani dell'autrice Liliana Segre, Senatrice a vita italiana superstite dell'Olocausto e testimone del campi di concentramento nazisti; Giovanna Maniccia del Dipartimento memoria Spi Cgil Frosinone Latina che ha coordinato tutta l'iniziativa.


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