martedì

Published 03:39 by CP

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DELEGATE COORDINAMENTO DELLE POLITICHE DI GENERE


Sabato 5 ottobre 2019, si è tenuta l'assemblea nazionale delle delegate Coordinamento delle politiche di genere della CGIL. Questo l'intervento dello SPI Cgil Frosinone Latina, tenuto da Giovanna Maniccia Responsabile del coordinamento Donne SPI CGIL Frosinone e Latina.

"Sono Giovanna Maniccia, Responsabile Coordinamento Donne SPI per la provincia di Frosinone  e Latina, due province dove il mondo economico si caratterizza l'una per prevalenti attività di servizio, l'altra per turismo e attività produttive legate ad aziende agricole e paraindustriali.

Nel nostro territorio si riscontrano in pieno tutte le criticità evidenziate nella piattaforma di genere in merito alla qualità e quantità di occupazione: part time involontario, prevalenza del tempo determinato e di contratti ultra precari, scarsa consapevolezza del ruolo di potere culturale: la donna lavora, produce, opera per relazioni culturali determinanti, mette al mondo figli, fa arte, ma il più delle volte con ruoli subalterni e in linea difensiva.

Le donne del coordinamento della Cgil di Frosinone Latina sono impegnate in sei leghe e in linea di massima si confrontano almeno due volte l'anno per verificare le linee guida de loro intervento specifico sul territorio. Pertanto posso dire che condividiamo in pieno temi e proposte della piattaforma di genere.

Sono stati evidenziati come campi d'azione prioritari le seguenti attività:
  • partecipazione attiva a manifestazioni ed eventi di scioperi in difesa dell'occupazione e dei contratti ma anche di denuncia, convegni, manifestazioni e ricerche e pubblicazioni sulle donne della e nella Costituzione in rete con le scuole di ogni ordine e grado.
  • Laboratori e mostre d'arte delle donne e per le donne in collaborazione con il comitato anti-violenza attivo sul territorio e le associazioni culturali d'arte sociale (03100) e in dialogo con l'Accademia delle belle arti.
  • Percorsi storici, giornata della memoria (27 gennaio) in consorzio con l'Anpi, il comitato della shoah con la presenza dei deportati dei campi di concentramento e la rete degli studenti medi. Finalità: scambio generazionale e senso della storia.
  • Incontri con adulti, studenti, operatori sociali e forze dell'ordine sulle ludopatie.
  • Presenza attiva nelle RSA per interventi nel comitato di controllo; corsi di pittura e spettacoli teatrali e musicali.
  • Attualmente un'interessante esperienza di integrazione delle donne immigrate è in corso con il progetto madri-lingua per il quale si è stipulato un protocollo d'intesa con il dirigente di una scuola primaria del centro storico di Frosinone che ospita numerosi gruppi familiari di immigrati. E' un percorso ideato per le madri degli alunni, per lo più analfabete, al fine di favorire le prime acquisizioni della lingua italiana e le competenze per una comunicazione essenziale e consapevole con la scuola e le strutture pubbliche. La scuola fornisce l'uso dei locali, le donne della CGIL volontariamente operano in qualità di insegnanti. È presente una mediatrice culturale ed è in via di stipula un accordo con la CARITAS che si è resa disponibile durante le ore di lezione per il trasporto e l'assistenza ai figli in età prescolare che appartengono ai nuclei familiari delle madri frequentanti.
Resta per tutti il tema dei temi che si chiama "non autosufficienza": una legge che accanto ai
sacrosanti asili nido parli ai bisogni di una popolazione che invecchi e che in assenza di servizi produrrà nuove povertà e graverà prevalentemente sulle donne. Ancora una volta una legge di civiltà: per tutti e per tutte le età.

Siamo consapevoli che la nostra presenza non è visibile in alcuni settori lavorativi che pure riteniamo di fondamentale importanza: consultori, ambienti di lavoro, contrattazione di genere, ma cerchiamo di operare con le nostre forze per la rimozione di pregiudizi e una formazione culturale che detiene i valori della integrazione e della solidarietà, degli scambi generazionali e della politica di genere.

Concludo segnalando l'impellente esigenza per le donne SPI di corsi di formazione per un utilizzo consapevole e sicuro degli strumenti tecnologici per un'informazione puntuale e corretta."




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mercoledì

Published 21:45 by CP

DISTRETTO SOCIALE "A": INTERVENTI IN FAVORE DI SOGGETTI AFFETTI DA ALZHEIMER


Il Comune di Alatri pubblica l'avviso in merito alla realizzazione di “Azioni di sistema in favore dei malati di Alzheimer e loro familiari”. L'obiettivo è quello di sostenere le famiglie nelle attività di cura e di assistenza, attraverso l’erogazione di prestazioni economiche in favore delle persone non autosufficienti affette da Alzheimer.

I beneficiari sono le persone affette da malattia di Alzheimer-Perusini, residenti nei Comuni del Distretto Sociale “A” di : Acuto, Alatri , Anagni, Collepardo, Filettino, Fiuggi, Guarcino, Paliano, Piglio, Serrone,Sgurgola, Torre Cajetani,Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vico nel Lazio.

L’intervento prevede l’accesso ad un programma di aiuto alla persona di durata annuale, realizzato nella forma di “assistenza domiciliare indiretta attraverso l’assunzione di assistenti familiari”, con l'erogazione di un contributo economico denominato “assegno di cura”. L’assegno di cura è destinato all’assunzione di uno o più assistenti familiari (esterni alla rete familiare) adeguatamente formati ai sensi della DGR n. 88/2017, per lo svolgimento di attività di aiuto e supporto alla persona. L’operatore scelto direttamente dal beneficiario, dovrà essere assunto ai sensi del vigente CCNL sulla disciplina del lavoro domestico.

La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 20 settembre 2019.

ALLEGATI:


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Published 21:45 by CP

LIRIS: LAVORARE IN RETE PER L'INCLUSIONE SOCIALE, L'ACCORDO TRA SINDACATI E AIPES


In data 23 luglio 2018 è stato sottoscritto l'Accordo, che è tuttora in vigore, tra l'AIPES – Consorzio per i Servizi alla Persona del Distretto C di Frosinone – e le seguenti OO.SS. rappresentate per la CGIL da Beatrice Moretti Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina, per la CISL da Alessandra Romano, per la UIL da Emilio Lucidi e per UGL da Enzo Valente.

L'Accordo scaturisce dalla costante e consueta Contrattazione Sociale Territoriale per la corretta applicazione del REI nei confronti dell'utenza dei Comuni del distretto. Al fine di garantire una programmazione integrata e coordinata della rete dei servizi socio-sanitari, di superare la frammentazione degli interventi e costruire progetti personalizzati di attivazione sociale e lavorativa, attraverso le sinergie delle competenze plurime dei soggetti sottoscritti e soprattutto delle EE.MM., i firmatari dell'Accordo viene istituito il “Tavolo REI – AIPES”, che si riunisce periodicamente, almeno ogni trimestre, al fine di predisporre le migliori strategie per l'individuazione dell'insieme delle azioni da intraprendere, per assicurare la presa in carico integrata e multidimensionale dei nuclei familiari in condizione di bisogno e destinatari della misura di contrasto alla povertà, attraverso la coniugazione di politiche attive e passive del Lavoro.

Il “Tavolo REI – AIPES” monitora la corretta applicazione degli interventi afferenti tra servizi e famiglie, che implica la reciproca assunzione di responsabilità e di impegni, attraverso la predisposizione condivisa dei percorsi, che assicurino gli interventi di riabilitazione e di riattivazione socio-lavorativo-formativa integrati.

L'Accordo sottoscritto da attuazione ad un sistema locale di intervento, fondato su servizi e prestazioni socio-assistenziali, socio-sanitarie, di politiche attive del lavoro e dell'istruzione/formazione, integrati e flessibili, da realizzare in modo organico e coordinato, anche attraverso la partecipazione di tutti i soggetti pubblici, sociali, i Centri per l'Impiego, le Istituzioni Scolastiche e Formative, le associazioni sociali, di famiglie e di tutela dei beneficiari, come da Accordo di Programma “Liris” - Lavorare In Rete per l'Inclusione Sociale – di cui si condividono gli obiettivi strategici e programmatici.


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giovedì

Published 02:05 by CP

LO SPI CGIL SI CONFRONTA CON L'AIPES SUL PIANO DI ZONA


Si è svolto ieri, 11 settembre 2019, all'Aipes di Sora, l'incontro tra le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL congiuntamente con le Categorie dei pensionati della provincia di Frosinone ed il Sindaco di Sora Roberto De Donatis, già designato Presidente del Consorzio per i servizi alla Persona.

Ci si è confrontati sul Piano di Zona che riguarda i 27 Comuni del Distretto FR/C, ma anche sui nuovi organi aziendali e sul reddito di Cittadinanza.

"Come SPI CGIL di Frosinone Latina riteniamo fondamentale e di primaria importanza stringere collaborazioni con l'obiettivo di sviluppare punti fermi per la gestione dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari fondamentali ai cittadini. Il nostro Sindacato è quotidianamente a contatto con le persone, abbiamo una lettura immediata dei bisogni del territorio per questo una cooperazione su progettazione e programmazione degli interventi mirati è una prerogativa indispensabile" dichiara Beatrice Moretti, Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina.

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lunedì

Published 03:32 by CP

RIPENSANDO IL TERRITORIO: IL SINDACATO DEL FUTURO, ANALISI E IDEE SULLE LEGHE SPI CGIL ROMA E LAZIO


Sono cominciati oggi i lavori per le giornate “Ripensando il Territorio:il Sindacato del Futuro, analisi e idee sulle leghe SPI CGIL Roma e Lazio” organizzate per il 9 e il 10 settembre presso Palazzo Merulana Via Merulana, 121 – Roma.

Questa mattina è stata presentata l’Indagine sulle Leghe condotta dall’Alta Scuola Spi Cgil Nazionale: “L’analisi sulle leghe presentata ci permette di acquisire piena consapevolezza di noi stessi e delle sfide che dobbiamo essere pronti ad affrontare. Per quanto mi riguarda, la prima riflessione che ho fatto dopo averla letta è che noi non siamo come i tanti, troppi ahimè, che definiscono gli anziani come una risorsa, però non sono conseguenti; c’era uno spot pubblicitario che recitava “La mia banca è differente”… ecco lo SPI è differente, perché l’attività e l’organizzazione delle Leghe, in particolare, dimostrano concretamente il valore effettivo di questa realtà e la grande mole di lavoro che quotidianamente viene garantito in modo capillare.” Inizia così il suo intervento Beatrice Moretti
Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina e prosegue: “La ricerca ci consegna il compito di approfondire le proposte che vengono avanzate, verificando se e come queste siano percorribili nei nostri diversi contesti territoriali di riferimento, considerando e valorizzando le specificità che ciascuno di noi rappresenta. Ma secondo me l’intento è spronare noi stessi ad essere maggiormente propositivi per far fronte a quelle trasformazioni sociali, economiche e demografiche che impattano sul DNA stesso dello SPI e che chiedono alla Categoria, attraverso il rilancio del ruolo delle Leghe, un impegno diverso, che sappia essere maggiormente ATTRATTIVO – oserei dire APPETIBILE - che necessita quindi di competenze nuove e motivazioni ideologiche e personali per il gruppo dirigente e per i collaboratori/volontari che garantiscono l’attività nelle Leghe.” Il Segretario conclude il suo ricco intervento “Rispetto ai risultati di questa illuminante analisi sulle Leghe, se siamo di fronte ad un punto di partenza e non di arrivo, oggi possiamo assumere l’impegno di definire come Comprensorio - insieme alle Segreterie di Lega - un programma di lavoro finalizzato a riproporre questa stessa discussione prima di tutto alla nostra Assemblea Generale e quindi ai Direttivi di tutte le nostre Leghe,
al fine di dare continuità al lavoro svolto dallo Spi nazionale e regionale, con l’obiettivo di mantenere sempre vivo il confronto sulle idee e sulle proposte suggerite, attraverso un percorso continuo di approfondimento e di ricerca di strategie sempre migliori da mettere in atto.”

Durante la mattinata c'è stato anche l'intervento di Franco Mazzarella, Segretario Generale Lega SPI CGIL Cassino che illustra la realtà del comprensorio di Cassino.




  











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martedì

Published 09:00 by CP

SPI CGIL, FNP CISL E UILPENSIONATI DI LATINA CONTRO LA CHIUSURA DEI PPI


Latina, 3 settembre 2019 - Il Sindacato Pensionati SPI CGIL – FNP CISL - UILPENSIONATI di Latina manifesta tutta la propria preoccupazione per la riproposizione della chiusura, in base al decreto n. 70/2015 del Ministro Lorenzin e ad alcuni Decreti del Commissario ad acta della regione Lazio, dei Punti di Primo Intervento della provincia di Latina, dopo quelle già avvenute nella provincia di Frosinone.

La presenza dei PPI, gestiti direttamente dalla ASL, in quanto responsabile dell’emergenza sanitaria territoriale, rappresenta un servizio di prossimità indispensabile in molte realtà, che fino ad ora è stato assicurato con costi molto contenuti da personale qualificato che fino ad ora ha garantito l’assistenza pur in condizioni talora molto difficili.

Nonostante le disposizioni di legge esistenti il Sindacato non è stato sentito in merito a questa decisione che è estremamente penalizzante per i pazienti tutti, ma in particolare per gli anziani, i soggetti affetti da disabilità, le persone con patologie croniche, i soggetti fragili ecc.

I PPI sono oggi presenti nei Comuni di Cori, Cisterna, Sezze, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno per alcuni dei quali rappresentano spesso l’unico presidio sanitario dato che l’Azienda, nonostante il tempo avuto a disposizione, non ha ancora provveduto a potenziare l’assistenza territoriale.

La percentuale della popolazione anziana presente in ciascuno dei Comuni in questione è molto alta e la maggioranza è affetta da più di una patologia cronica. La media degli accessi negli ultimi anni in questi PPI è molto elevata a dimostrare l’importanza del ruolo svolto nell’ambito della sanità locale.

I requisiti previsti dal citato DM 70/2015 non tengono conto del territorio della ASL, della peculiarità della sua orografia e della collocazione dei PPI, che nel caso di chiusura creerebbero dei veri e propri vuoti nella rete dell’emergenza-urgenza data le distanze e la viabilità con inevitabili ritardi nei tempi di intervento e di rischi per la stessa vita dei pazienti.

I PPI hanno rappresentato fino ad ora un filtro per le strutture di Pronto soccorso per cui la loro eventuale chiusura rischia di scaricare i pazienti fino ad ora curati presso queste strutture sui tre servizi di Pronto soccorso rimanenti in provincia che sono già spesso prossimi al collasso (Latina, Terracina e Formia).

La presenza durante le ore notturne di una sola ambulanza medicalizzata non garantirebbe il servizio nel caso di chiamata del mezzo per trasferire un paziente a Latina o Roma lasciando il presidio abbandonato e con esso tutti i pazienti dell’area interessata.

Il Sindacato Pensionati desidera ribadire la propria ferma contrarietà a questa scelta che, se attuata, darebbe un ulteriore grave colpo alla già difficile situazione della sanità nella nostra provincia mettendo a rischio la vita di decine di migliaia di cittadini e per questo chiede la convocazione del tavolo di confronto da parte del Direttore generale della ASL Casati al fine di far ascoltare le proprie ragioni e impedire la minacciata chiusura dei PPI della provincia di Latina.


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Published 00:29 by CP

DIFENDIAMO I PUNTI DI PRIMO INTERVENTO


Si è svolta ieri a Minturno la manifestazione contro la chiusura dei Punti di Primi Intervento del Lazio. “Ieri lo SPI CGIL Frosinone Latina e la LEGA SPI Sud Pontino erano in piazza con le oltre quattrocento persone a Minturno per manifestare il dissenso alla chiusura dei PPI” dichiara Beatrice Moretti Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina. "La Regione Lazio con un decreto pubblicato il 13 agosto vuole chiudere entro il 31 dicembre tutti i Punti di Primo Intervento che sono il primo livello del sistema di emergenza-urgenza del Lazio presenti nei Comuni più distanti dagli ospedali. Sette di essi sono in provincia di Latina nei Comuni di Cori, Cisterna, Sezze, Sabaudia, Priverno, Gaeta e Minturno." Prosegue il segretario "Al loro posto è prevista l’apertura di Punti di erogazione di assistenza primaria nelle ore diurne mentre in quelle notturne ci sarà solo un’ambulanza con medico a bordo. In questo modo verranno messe a rischio la salute e l vita stessa dei cittadini che per raggiungere il Pronto Soccorso più vicino dovranno percorrere molti chilometri anche in situazioni per le patologie tempo dipendenti. Lo SPI CGIL Frosinone Latina dice NO a questo ennesimo attacco al diritto alla salute previsto dall’art. 32 della Costituzione."

"Sono circa centomila accessi ogni anno ai PPI nei Comuni di Latina, circa 270 al giorno. Con il superamento dei Punti di Primo Intervento tutti questi utenti saranno costretti a recarsi nei pronto soccorso di Latina, Formia, Terracina e Fondi che già sono sovraffollati e che vivono condizioni al limite del collasso; inoltre, alcune aree del territorio di Latina saranno private di qualsiasi riferimento sanitario. Bisogna garantire ai cittadini un potenziamento dell'offerta sociosanitaria territoriale e non un'assistenza peggiore. Ci auguriamo che le nostre voci vengano ascoltate e che durante l'incontro del 5 settembre si decida per il mantenimento dell'apertura dei Punti di Primo Intervento.” Conclude Beatrice Moretti.


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PUNTI DI PRIMO INTERVENTO. FP CGIL E SPI CGIL “NON SI PENALIZZI L’OFFERTA DI SALUTE”


La FP CGIL e lo SPI CGIL di Frosinone Latina esprimono forte preoccupazione per le ricadute negative che il recente Decreto del Commissario ad Acta U00303/2019 della Regione Lazio (Adozione del piano di rientro “Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del SSR 2019 – 2021”) rischia di determinare sull’offerta di salute in provincia di Latina. In particolare, ciò che desta perplessità è la scelta di fissare una data di chiusura per i Punti di Primo Intervento (PPI), disattendendo l’Intesa Stato Regioni n. 98/2014, come recepita dal DM 70/2015.

Ricordiamo che i PPI sono strutture che afferiscono al Sistema dell’emergenza sanitaria, fondamentali per il trattamento delle cosiddette urgenze minori e la prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità, al fine di consentire il trasporto nel Pronto Soccorso più appropriato. Si tratta pertanto di strutture che hanno a che fare direttamente con la vita dei cittadini, ragion per cui le norme citate ne prevedono la trasformazione in Postazioni di Assistenza Primaria o in Postazioni 118 Medicalizzate, subordinandone però la riorganizzazione all’implementazione sul territorio di attività territoriali, appunto, finalizzate ad evitare che le patologie che non richiedono un trattamento ospedaliero, come ad esempio le patologie croniche, che affliggono prevalentemente la popolazione anziana, vadano ad intasare i PS con accessi cosiddetti impropri e vengano, invece, prese in carico dalla sanità territoriale.

I sindacalisti Giancarlo Cenciarelli e Beatrice Moretti, in rappresentanza rispettivamente delle categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati CGIL di Frosinone e Latina, evidenziano come allo stato attuale non siano state create le condizioni per la programmata chiusura dei PPI, in quanto prima di procedere è necessario:

1) potenziare i Pronto Soccorso provinciali e i reparti di riferimento, considerando che il PS è parte integrante di una strutture ospedaliere adeguata, mentre i PPI hanno per definizione una mission diversa;

2) considerare la specificità geografica provinciale, con la complessità territoriale che caratterizza i Monti Lepini da un alto e la vocazione turistica, quindi con picchi di densità di abitanti nei periodi estivi, dei comuni del Sud Pontino dall’altra, penalizzati peraltro da una viabilità inadeguata che va letteralmente in tilt in estate;

3) ripensare la filosofia di fondo della riorganizzazione in argomento, poiché l’emergenza non può essere garantita dai Medici di Medicina Generale, in quanto si tratta di tipologie di assistenza nettamente diverse, come peraltro riconosce lo stesso Ordine dei Medici di Latina, il cui Presidente ha infatti più volte pubblicamente invocato una formazione specifica sulla medicina di emergenza per i Medici di Medicina Generale che operano nei PPI.

I Pronti Soccorso presenti sul territorio provinciale, ad iniziare dal DEA del Goretti, lavorano già costantemente al limite, con il personale che a fatica cerca di garantire condizioni dignitose ai tanti pazienti in attesa. Una chiusura sconsiderata dei Punti di Primo Intervento avrà l’effetto immediato di aggravare ancor di più questa situazione già prossima al collasso senza che ci sia in funzione una rete, pubblica, alternativa.

Siamo fermamente convinti che una riorganizzazione dell’offerta sanitaria in provincia di Latina sia assolutamente necessaria, ma che quella tracciata non sia la “retta via” di cui il territorio ha bisogno. Si deve lavorare per una sanità pubblica di qualità, che sia percepita come vicina ed efficiente dai cittadini della provincia. La chiusura indiscriminata delle strutture, i continui tagli non supportati da vere riorganizzazioni del servizio, troppo spesso hanno solo l’effetto di spostare l’utenza verso il privato o, come nel caso dell’emergenza, di lasciare i cittadini, di fatto, senza un servizio essenziale.

SPI CGIL FROSINONE LATINA Beatrice Moretti - FP CGIL FROSINONE LATINA Giancarlo Cenciarelli

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giovedì

Published 03:25 by CP

LA SOLIDARIETÀ DELLO SPI CGIL DI FROSINONE LATINA AI BAMBINI DEL SAHARAWI AD ACIREALE


Ad Acireale da qualche anno è stato avviato il progetto MI CASA ES TU CASA, organizzato dall’associazione “Terra Futura” conl’aiuto del comune di Acireale e di numerose altre organizzazioni di volontariato. L'iniziativa rientra nel più ampio progetto nazionale “bambini Sahrawi ambasciatori di pace” che da diversi anni porta nella cittadina barocca alcuni bambini provenienti dai campi profughi.

Lo SPI CGIL FROSINONE LATINA, sempre in prima linea nell'integrazione e nella solidarietà, ha organizzato una serata dedicata ai bambini saharawi.

Questi ultimi sono stati ospitati ieri sera dai compagni Massimo e Marinella cimentandosi e divertendosi nella preparazione delle pizze; a fine serata è stato donato materiale scolastico a tutti i bambini ospiti a nome dello SPI CGIL FROSINONE LATINA.














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