sabato

Published 09:47 by CP

MANIFESTAZIONE NAZIONALE "INVISIBILI NO, SIAMO SEDICI MILIONI"


Si è tenuta oggi, 16 novembre 2019, a Roma al Circo Massimo, la manifestazione "Invisibili no! Siamo sedici milioni" indetta unitariamente dai Sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. 

Lo SPI CGIL Frosinone Latina si è mobilitato, partecipando attivamente, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, per unirsi alle migliaia di voci dei pensionati presenti per chiedere al Governo una legge nazionale sulla non autosufficienza, la rivalutazione delle pensioni, un fisco più equo e la 14esima per i più deboli.

Il Segretario generale dello SPI CGIL Ivan Pedretti durante il suo intervento si è rivolto direttamente al Presidente del Consiglio: "Presidente Conte, realizzi una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza.Sarebbe una risposta umana a tante persone che stanno male e una bella e grande riforma per tutto il paese. La chiediamo da anni, inascoltati, basta incardinarla nella legge di bilancio. Quando una persona diventa non autosufficiente non deve sentirsi in colpa o un peso ma deve avere un aiuto dallo Stato".

Non siamo invisibili!



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venerdì

Published 09:00 by CP

ATTIVO UNITARIO: VERSO LO SCIOPERO DEL 16 NOVEMBRE A SOSTEGNO DI UNA LEGGE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA


Si sta volgendo in questa mattinata del 8 novembre 2019, presso la Cassa Edile di Frosinone, l'attivo unitario dello SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati a sostegno della mobilitazione Nazionale sulla nostra piattaforma unitaria e a sostegno di una legge sulla non autosufficienza.

"Le nostre rivendicazioni sono chiare e precise, perché chiediamo:
  1. Il ripristino di un sistema di rivalutazione equo delle pensioni, che ne garantisca il potere di acquisto;
  2. La ricostruzione del montante come base di calcolo per chi ha subito il blocco negli anni precedenti;
  3. L’allargamento della platea della 14esima, perché questa deve rispondere a principi di equità, valorizzare gli anni di lavoro e non penalizzare le donne;
  4. La separazione della previdenza dall’assistenza, che vuol dire fare chiarezza sull’entità della spesa previdenziale italiana, perché non è vero che è più alta degli altri paesi europei;
  5. Il taglio delle tasse ANCHE PER PENSIONATI, considerato che le pagano più di chiunque altro in questo Paese e visto che sui pensionati italiani grava una imposizione doppia rispetto alla media europea e addirittura risulta che i pensionati pagano più tasse dei lavoratori;
  6. Una seria lotta all’evasione e all’elusione fiscale, valorizzando il ruolo degli EE.LL. e ricordandosi che bisogna tagliare le tasse a chi le paga;
  7. Un adeguato finanziamento del SSN, per garantire a tutti l’accesso alle cure: questo vuol dire aumentare in modo progressivo, ma certo, il finanziamento del SSN;
  8. Il superamento delle Liste di attesa e l’abolizione del ticket;
  9. Garantire LEA sanitari uguali in tutto il Paese;
  10. Investire nella medicina territoriale, nelle cure intermedie e nella domiciliarità;
  11. Una legge nazionale sulla non autosufficienza a sostegno di milioni di anziani e delle loro famiglie;
  12. Un paniere ISTAT più rappresentativo dei consumi specifici degli anziani".
Sono questi i punti salienti elencati da Beatrice Moretti Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina, durante la sua relazione.


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Published 08:30 by CP

INTITOLAZIONE SEDE CASTELFORTE A ROSSANA TOMASSI


A seguito della prematura scomparsa di Rossana Tomassi, la Segreteria dello SPI CGIL Frosinone Latina ha deciso di intitolare la sede di Castelforte alla memoria della storica Compagna.










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lunedì

Published 01:43 by CP

CONTRO I SIMBOLI NAZISTI A SCUOLA E LA CRISI VALORIALE: L'IMPEGNO DELLO SPI CGIL


Frosinone, 4 novembre 2019 - Ancora una scuola pubblica “offesa” da simboli nazisti apposti sulla facciata di ingresso insieme a scritte minacciose ed oltraggiose nei confronti del dirigente scolastico.

È successo al Liceo Classico D. Alighieri di Latina e l’accaduto, appena constatato, è stato immediatamente denunciato alle autorità competenti la mattina del 2 Novembre 2019 dal dirigente scolastico dell’istituto. 

Lo SPI CGIL Frosinone Latina, nel condannare fermamente l’episodio, esprime apprezzamento per la tempestività con la quale l’istituzione scolastica ha reagito ed ha avviato gli interventi di accertamento, che hanno già consentito di individuare alcuni studenti responsabili. Ciò dimostra in maniera inequivocabile che la scuola rappresenta un fondamentale presidio di democrazia e di legalità. La comparsa in luoghi e su edifici pubblici di simboli nazisti e di scritte inneggianti all’odio, all’intolleranza e alla discriminazione del diverso è sintomo di una grave crisi culturale e valoriale che attraversa la società italiana.

La recente astensione nel Senato della Repubblica delle forze politiche di destra sulla proposta della senatrice Liliana Segre di istituzione di una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, è una scelta che rappresenta al massimo livello (quello parlamentare) l’entità della crisi culturale, etica e valoriale e che assume una rilevanza ed un valore ancora più gravi, in quanto fa da sponda e forse implicitamente legittima comportamenti quotidiani in contrasto con i principi fondanti della Costituzione italiana.

Per la affermazione e per la difesa dei principi e dei valori della Costituzione, lo SPI CGIL Frosinone Latina è da anni impegnato in attività di confronto e di relazione con i giovani nelle scuole attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative di vario tipo (convegni, dibattiti, ricerche, esperienze laboratoriali, spettacoli), tutte incentrate sul protagonismo degli studenti e sul lavoro didattico in classe con gli insegnanti.

Tutto ciò all’interno di un impegno più complessivo e generale profuso da tutta la CGIL in coerenza con i principi ed i valori del proprio Statuto.

Lo SPI CGIL Frosinone Latina ha messo a punto e sta proponendo nelle scuole delle Province di Frosinone e di Latina il Progetto “Il valore della memoria”, rivolto agli studenti e finalizzato alla formazione e alla crescita civile e culturale dei giovani ai valori costituzionali, attraverso la realizzazione di iniziative, idonee a far conoscere e mantenere viva la memoria delle nostre radici storiche e delle lotte contro il fascismo, il razzismo, e per l’affermazione della pace e del rispetto di ogni forma di diversità. 

Il progetto “Il valore della memoria”, nella sua articolata proposta di interventi e di iniziative, nei prossimi giorni sarà messo a disposizione anche del Liceo Classico D. Alighieri di Latina, affinché possa essere valutato dal dirigente scolastico e, se condiviso, realizzato in sintonia e in collaborazione con i docenti in un percorso anche di valenza pluriennale.

Questo l’impegno concreto, che assume lo SPI CGIL Frosinone Latina: una proposta di lavoro con studenti e docenti che va oltre l’espressione di solidarietà all’istituzione scolastica e la condanna ferma e netta dell’accaduto. 

La Segreteria SPI CGIL Frosinone Latina
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martedì

Published 07:09 by CP

CONVEGNO: INVECCHIAMENTO ATTIVO “QUALITÀ DELLA VITA DEGLI ANZIANI” SFIDA E OPPORTUNITÀ


Il 5 novembre 2019, alle ore 9:00, presso la “Sala del Cardinale Castello Caetani” di Sermoneta si è tenuto il convegno “Invecchiamento attivo: qualità della vita degli anziani, sfida e opportunità”.

Invecchiamento attivo significa invecchiare in buona salute, partecipare appieno alla vita della collettività e sentirsi più realizzati nel lavoro. A tal proposito il convegno vuole promuovere azioni volte a migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e a potenziare la solidarietà tra le generazioni.

Nel corso degli ultimi anni ben poche sono state le politiche che hanno considerato il tema dell’invecchiamento attivo come un'opportunità di partecipazione. L’invecchiamento può essere un'opportunità se la persona anziana è considerata una risorsa sociale e non - come purtroppo spesso avviene - un peso per l’assistenza, un costo per la sanità e un onere per la previdenza. 

Noi riteniamo che un invecchiamento attivo permetta alle persone di partecipare ad una conduzione

della vita che tenga conto dei loro bisogni e dei loro desideri. Perché una persona deve continuare ad essere una risorsa per le nuove generazioni e per l’intera società, anche quando esce dal mondo del lavoro; sono proprio le donne e gli uomini “diversamente giovani” che contribuiscono, soprattutto nella presente situazione di pesante crisi sociale e economica , ad aiutare i propri familiari e le comunità locali con il loro impegno di sussidiarietà e di solidarietà nel volontariato.

Favorire l’invecchiamento attivo è una priorità dei nostri tempi, soprattutto alla luce delle mutate condizioni della composizione della popolazione della nostra Provincia e della Regione. Manca una legge quadro Nazionale perché solo quattro regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Umbria) hanno una legge ad hoc, che regola l’invecchiamento attivo in maniera trasversale, prevedendo dunque interventi organici a tal fine. 

Il nostro impegno attraverso le nostre strutture Regionali e Provinciali è quello di aprire un tavolo di confronto con la Regione Lazio al fine di procedere alla realizzazione di una Legge sull’invecchiamento attivo e nello stesso tempo, a livello territoriale, chiedere incontri alle Istituzioni locali per promuovere accordi da sottoporre ai Comuni, alla Provincia, per interventi a favore degli anziani volti a mantenere il più a lungo possibile una buona qualità della vita. Politiche, quindi, che riconoscano a ogni persona il diritto e la responsabilità di avere un ruolo attivo e partecipare alla vita della comunità in ogni fase della vita.  Il concetto di invecchiamento attivo si riferisce proprio all’obiettivo di realizzare al massimo le potenzialità fisiche e mentali dell’anziano mettendole a disposizione degli altri anziani e dell’intera società.

Incoraggiare gli anziani a partecipare alla vita del Paese con uno stile di vita che li porti ad una formazione continua, un riconoscimento del ruolo all’interno delle famiglie e della collettività in sostegno ai nipoti e ai figli che continua, pur tenendo conto delle loro magre pensioni, ritenendo gli anziani un valore, senza farli scivolare ai margini della vita. Bisogna quindi non stancarsi nel promuovere progetti su politiche sociali, culturali e sanitarie concrete. Diventa indispensabile ripensare i luoghi dove le persone vivono; le città sono oggi al centro della sfida volta a mettere in relazione sviluppo, innovazione, qualità ambientale, sostenibilità e coesione sociale.

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venerdì

Published 09:16 by CP

“I PICCOLI MARTIRI DEL LAZIO MERIDIONALE”: TUTELA DEI MINORI TRA PRESENTE E PASSATO


Si è tenuto oggi, 25 ottobre 2019, il convegno "Tutela dei minori tra presente e passato" a Cassino presso la Fondazione Exodus, con la presentazione del libro "I piccoli martiri del Lazio Meridionale".

LA RELAZIONE DI BEATRICE MORETTI SEGRETARIO GENERALE SPI CGIL FROSINONE LATINA.

"L’ultimo rapporto 2018 dell’organizzazione “ Save the children” ha stimato che nel mondo 10 milioni di bambini all’anno sono vittime di lavoro forzato, sfruttati per fini sessuali e nell’economia sommersa. Un fenomeno che anche in Italia è in esponenziale e costante aumento. E i bambini coinvolti in varie forme di lavoro minorile registrano addirittura un progressivo abbassamento dell'età delle vittime, che arriva fino alla soglia dei 12 anni. Si tratta quindi di una fotografia drammaticamente impietosa a cui non si può restare indifferenti. È un mercato che fa rabbrividire e che dobbiamo denunciare con forza, sapendo che nel nostro paese i minori sfruttati giungono soprattutto dalla Nigeria, ma anche dall'est europeo, Romania, Bulgaria e Albania: sono tutti vittime di tratte.

Nel 2018 gli illeciti registrati con minori vittime, sia italiani che stranieri, sono stati 263, per il 76%
nel settore terziario e il numero maggiore di violazioni sono state segnalate nei servizi di alloggio e ristorazione (115) e nel commercio (39), nel settore manifatturiero (36), nell’agricoltura (17) e nell’edilizia (11). Ma lo SPI è da sempre fortemente impegnato non solo a denunciare questi fenomeni, ma più in generale a creare le condizioni per realizzare una forte rete di solidarietà tra soggetti diversi a difesa di chi è più fragile: questo è il significato che ha per noi l’iniziativa di oggi, che coinvolge volutamente soggetti diversi, come il Sindacato, le Istituzioni e l’associazionismo.

Oggi abbiamo creato condizioni di dialogo e di alleanza per discutere e contrastare il business della
tratta internazionale di esseri umani, scuotendo le coscienze di tutti su un tema di drammatica attualità, che deve vederci tutti fortemente impegnati, condividendo valori comuni . I modi per assumere congiuntamente questa responsabilità potevano essere tanti. Noi dello SPI CGIL di Frosinone Latina, insieme alle Leghe SPI di Sora e Cassino, abbiamo pensato che un metodo efficace potesse essere anche contribuire fattivamente alla pubblicazione del meticoloso lavoro di ricerca storica compiuto da Francesco Di Giorgio, sulla emigrazione e tratta minorile avvenuta nei circondari di Sora, Cassino e della Valle del Liri - facendo capire che è una storia, o meglio una brutta storia, già vissuta dalle nostre genti, sul nostro territorio che quindi non dobbiamo ignorare. Ma questo bellissimo libro, che io invito tutti a leggere, testimonia esperienze di privazioni, violenze, sfruttamento, quindi di POVERTÀ che vanno interpretate in continuità con lo sforzo di umanizzazione della storia compiuto già con il volume “La Camera del Lavoro di Cassino: Cento anni di lotte contro la miseria, per il lavoro, la pace, la democrazia”, pubblicato lo scorso anno.
Si tratta quindi di un continuo lavoro di ricerca, finalizzato a preservare la memoria di fatti rilevanti per il nostro territorio che abbiamo condiviso con centinaia di studenti delle scuole secondarie di Cassino e del Sud Pontino, per dialogare tra generazioni diverse di temi per noi dello SPI fondamentali, quali Pace, Solidarietà e Memoria.

E umanizzare la storia vuol dire allora ricostruire la dura quotidianità di quei bimbi, ad esempio raccontando la fatica di soffiare la pasta rovente nelle vetrerie francesi nei primi del ‘900. Parliamo di bambine e bambini che venivano “affittati” per cento lire l’anno, promesse ai genitori da reclutatori senza scrupoli, destinati a subire violenze e maltrattamenti di tutti i tipi. Ma riflettiamoci su: lavoro in affitto, caporalato, tratta di esseri umani...le pagine di questo libro sembrano purtroppo essere le pagine di un giornale quotidiano!

Questo allora dimostra che ripercorrendo la storia discutiamo di presente, ma soprattutto che conoscere nel presente il nostro passato è utile per determinare un futuro migliore. Noi ci proviamo con iniziative e azioni mirate e concrete, che affrontano il problema dello sfruttamento minorile nell’intreccio con altre problematiche che afferiscono all’aspetto giuridico e alla tutela dei diritti dei minori, prima di tutto il diritto allo studio e il rispetto della legge sull’obbligo scolastico. In provincia di Frosinone vi è un fenomeno diffuso rispetto al quale noi dello SPI stiamo lavorando con la Caritas diocesana di Frosinone per dare luogo ad un’attività di supporto ai bambini a rischio dispersione per condizioni socio economiche svantaggiate, in particolare nella fascia di età 8 – 12 anni, quindi nel passaggio dal ciclo di studi dalla scuola primaria alla scuola media, perché le fasi di passaggio da un ciclo di studi ad un altro sono quelle più a rischio.

E sempre nella stessa prospettiva di dare concretezza a ciò in cui crediamo, va inquadrato anche il nostro progetto “Madri - Lingua” - avviato a maggio scorso presso l’Istituto Comprensivo Frosinone 3 – rivolto a mamme extracomunitarie con necessità di alfabetizzazione della lingua italiana, realizzato grazie all’impegno di donne dello SPI, docenti e dirigenti scolastici in pensione, che quindi insegnano la nostra lingua alle madri di alunni che frequentano quella scuola, facendole rimanere nell’istituto dopo che hanno lasciato i loro figli in classe.

Sono piccoli esempi di buone pratiche e di solidarietà, ma insieme possiamo seminare tanti semi e coltivarli, per creare le giuste condizioni del cambiamento".






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giovedì

Published 10:30 by CP

PROGETTO “MADRI-LINGUA” ANNO SCOLASTICO 2019/2020


Alfabetizzazione socio-linguistica per le madri degli alunni che frequentano L’Istituto Scolastico: sono partiti i nuovi corsi per il territorio di Frosinone promossi dallo SPI CGIL Frosinone Latina ed il COORDINAMENTO DONNE Frosinone Latina con la collaborazione della FLC CGIL Frosinone Latina. 

Negli ultimi anni, il centro storico di Frosinone registra un incremento di gruppi familiari di immigrati che iscrivono nelle scuole pubbliche i propri figli. Molti componenti delle famiglie ed in particolare , le madri e le donne adulte che ne fanno parte, non sono in possesso delle conoscenze linguistiche necessarie per la comunicazione corrente con la Scuola e gli enti del territorio restando prive degli strumenti che favoriscono una reale integrazione culturale. L’economia familiare, il lavoro precario, la disoccupazione, le consuetudini e le tradizioni religiose, la disinformazione , ostacolano la frequenza delle donne nei corsi istituzionali per l’istruzione degli adulti pure presenti sul territorio CPIA.(:Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti ).

Gli obiettivi del progetto fanno riferimento al Quadro Comune Europeo per la conoscenza delle Lingue Straniere e sono:
  • fornire conoscenze socio-linguistiche necessarie per la comunicazione con la Scuola e gli Enti di formazione;
  • percorsi di apprendimento di propedeutica alla frequenza dei corsi CPIA finalizzati al compimento dei titoli di studio e delle competenze. 
Tutti i materiali didattici (libri e computer) saranno forniti dal coordinamento donne SPI CGIL Frosinone Latina.

NELL'ARTICOLO ALCUNE FOTO DELLA PRIMA EDIZIONE
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mercoledì

Published 03:22 by CP

SPI CGIL: CONVEGNO SULLA TRATTA MINORILE NEL XIX SECOLO NEL CASSINATE E DINTORNI

Frosinone, 22 ottobre 2019 - Sono milioni i bambini nel mondo costretti a lavorare per sopravvivere: le cronache quotidiane documentano che hanno per lo più tra i 5 e 14 anni e che spesso svolgono attività altamente rischiose, in cambio di stipendi da fame. Un tema purtroppo di drammatica attualità, di cui lo SPI CGIL di Frosinone Latina, insieme alle Leghe SPI CGIL di Cassino e Sora, intende discutere con l’iniziativa “TUTELA DEI MINORI TRA PRESENTE E PASSATO”, organizzata presso la Comunità Exodus di Cassino, venerdì 25 ottobre p.v. alle ore 16, con il patrocinio del Comune di Cassino.

Il Convegno prende spunto dalla presentazione del nuovo libro di Francesco Di Giorgio “I piccoli martiri del Lazio Meridionale. Emigrazione e tratta minorile nel Cassinate, Sorano e Val di Comino nel XIX sec.”, pubblicato con il contributo dello SPI CGIL e del Centro Documentazione e Studi Cassinati. “Le pagine di storia, relative alla vendita e riduzione in schiavitù dei fanciulli del Circondario di Sora, Cassino e della Valle del Liri, rievocate dal saggio di Di Giorgio, ci mettono di fronte ad uno dei momenti più bui della vita del nostro territorio” – dichiara Beatrice Moretti – Segretario Generale dello SPI CGIL di Frosinone Cassino.

Un meticoloso lavoro di ricerca storica che dimostra che l’utilizzo di minori negli opifici non avveniva solo per esigenze familiari, ma che soprattutto - ora come in passato – si tratta di un fenomeno che in sostanza rappresenta “la via più facile” per realizzare gli obiettivi di profitto. Il periodo oggetto dello studio non vedeva ancora il ruolo del sindacato per come lo conosciamo oggi, dimostrando che solo con l’affacciarsi del sindacato sulla scena della storia europea i problemi di natura sociale ed economica cominciarono ad essere affrontati alla radice, costruendo validi percorsi di riscatto delle classi più deboli. Da qui il nesso imprescindibile tra iniziativa sindacale e difesa della democrazia.

L’interessante iniziativa, coordinata dal Direttore de “L’Inchiesta”, Stefano Di Scanno, prevede la presenza dell’autore del libro – Francesco Di Giorgio - gli interventi di: Beatrice Moretti – Segretario Generale SPI CGIL di FR LT, Luigi Maccaro – Direttore EXODUS Cassino, Vincenzo Moretti – Responsabile Sezione Società Cultura e Innovazione della Fondazione “Di Vittorio”, Gaetano de Angelis - Curtis – Presidente Centro Documentazione e Studi Cassinati, Manuela Di Giorgio – Avvocato Foro di Cassino. Al dibattito parteciperanno e porteranno i saluti: Anselmo Briganti – Segretario Generale CGIL Frosinone Latina, Enzo Salera – Sindaco di Cassino, Roberto De Donatis – Sindaco di Sora, Enrico Pittiglio – Sindaco di S. Donato Val di Comino, Dom Luigi Di Bussolo Presidente Fondazione San Benedetto, Vincenzo Belli – Segretario Generale Lega SPI CGIL di Sora e Franco Mazzarella – Segretario Generale Lega SPI CGIL Cassino. A chiudere i lavori sarà l’intervento di Alessandra Romano – Segretario Generale SPI CGIL Roma e Lazio.

“Invito alla lettura di questo bellissimo libro di Francesco Di Giorgio, perché i recenti fatti di cronaca ci investono del dovere di non dimenticare e di promuovere, soprattutto alle nuove generazioni, la memoria” – dichiara Beatrice Moretti.



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giovedì

Published 07:43 by CP

AL VIA LA CAMPAGNA INFORMATIVA SU RIDUZIONE LISTE DI ATTESA


Le Liste di Attesa nel Lazio per il sistema di diagnostica, di visite specialistiche e di ricovero non garantiscono una buona sanità, spingendo i cittadini della regione a spostarsi in altre regioni o a rivolgersi alla sanità privata.

Nonostante l’accordo sottoscritto nel 2017 prevedesse impegni precisi per il governo delle liste d’attesa, attraverso la completa trasparenza delle agende relative alle visite specialistiche e diagnostiche e la costituzione delle agende per i ricoveri ospedalieri, a due anni di distanza poco è stato fatto.

Il Cup e il Recup continuano a gestire una parte minima delle agende disponibili, mentre le aziende ospedaliere continuano a gestirle direttamente con modalità non efficienti, che sembra creino canali preferenziali ai soggetti che provengono dalle visite “intra moenia”.

In questo modo cittadini con prescrizioni urgenti si sentono proporre appuntamenti a distanza di mesi, contribuendo ad alimentare una profonda rabbia sociale.

La Regione si era impegnata a cambiare passo, mentre continua a cullarsi su dati statistici che disegnano una realtà della sanità del Lazio molto diversa da quella che invece conoscono i cittadini.

Tutto ciò è insopportabile.

Per questi motivi, la Cgil e lo Spi, sfruttando una norma di legge del 1998 varata per dare certezze ai cittadini, lanciano la campagna

“Evitiamo le liste d’attesa”

La norma prevede, infatti, che laddove il sistema sanitario non sia in grado di dare gli appuntamenti nei tempi previsti, apra al cittadino la possibilità di effettuare la stessa prestazione in “intra moenia” pagando il solo ticket.

E’ arrivato il momento di fare assumere a ognuno le proprie responsabilità. Il mancato governo delle liste d’attesa a creato un servizio inefficiente in cui a prevalere sono i furbi.

Da oggi ogni cittadino potrà far valere i suoi diritti chiedendo al servizio sanitario regionale di pagare in sua vece per il ritardi conseguenti al mancato governo delle liste d’attesa.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI I CITTADINI POSSONO RIVOLGERSI ALLE SEDI DEL COMPRENSORIO DI FROSINONE LATINA. TROVA LA SEDE PIÙ VICINA A TE!







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