domenica

Published 08:05 by CP

SPI CGIL LEGA DI SORA, FESTA DEL TESSERAMENTO 2019


Si è conclusa ieri, 14 dicembre 2019, la “Festa del Tesseramento” della Lega SPI CGIL di Sora che si è svolta ad Isola del Liri.

Il tema dell’ultima giornata è stato: integrazione e socializzazione. In particolare Marinella Longo ha presentato l'arte pubblica relazionale, quella a cui si ispira da oltre 10 anni l'Associazione Zerotremilacento, con cui lo SPI CGIL ha collaborato ad un progetto lo scorso anno per la riscoperta dei luoghi e della memoria del territorio.

In estrema sintesi si tratta di una modalità di fare arte operando nel pubblico nel territorio con interventi capaci di costruire relazioni con le persone e tra le persone per innescare un processo ed un percorso che va oltre e continua anche dopo l'intervento. L'artista, gli artisti sono creatori di relazioni e l'opera la performance sono gli strumenti. In ciò il ruolo di integrazione e di socializzazione ed il valore sociale. Per tali aspetti di affinità valoriale l'attenzione e l'interesse dello SPI CGIL Frosinone Latina, manifestatosi con la partecipazione dello Spi al progetto per le Antiche scale di maggio a Frosinone.




















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lunedì

Published 05:01 by CP

SPI CGIL FROSINONE LATINA, COMITATO DIRETTIVO RELAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE


Si è svolto questa mattina il Comitato Direttivo dello SPI CGIL Frosinone Latina: la relazione di Beatrice Moretti, Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina.

"È mia intenzione introdurre soltanto qualche ulteriore elemento di riflessione rispetto alle vicende più recenti di interesse della Categoria. Prima di tutto richiamando la grande manifestazione di sabato 16 novembre al Circo Massimo – su cui non mi dilungo, perché si è fatto già ampio riferimento nella relazione di accompagnamento al bilancio preventivo - a seguito della quale i Sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno inviato al governo e al Parlamento diversi emendamenti alla legge di bilancio, che vertono in particolare su richieste specifiche di modifica sul tema della rivalutazione delle pensioni (una piena rivalutazione per tutte le pensioni fino a 7 volte il trattamento minimo), sull’allargamento della platea dei fruitori della 14esima (per aumentare gli aventi diritto oltre i 1.000) e sulla approvazione di una legge nazionale sulla non autosufficienza, per dare al Paese una legge di civiltà, come ha dichiarato Pedretti.

Ad iniziare da questa settimana di fronte al Parlamento si terranno dei presidi unitari per far giungere al Governo e al Parlamento forte e chiara la voce dei milioni di pensionate e pensionati che non sono più disposti a tollerare le palesi ingiustizie che si stanno consumando da anni nei loro confronti. Il nostro Comprensorio, in base agli obiettivi concordati con lo Spi CGIL regionale - che abbiamo ripartito e comunicato a tutte le Leghe - il giorno 12 dicembre è chiamato a garantire la presenza di circa 60 compagne e compagni a Roma, mentre il giorno 20 parteciperà con una delegazione da definire, di cui daremo comunicazione in tempi brevi.

Le Confederazioni nazionali Cgil Cisl e Uil hanno a loro volta programmato un percorso di iniziative nazionali unitarie che si terranno sempre nella Capitale su varie problematiche, sulle quali è necessario sensibilizzare l’iniziativa governativa. Il 17 dicembre, in particolare, saranno al centro della manifestazione le questioni che riguardano le pensionate ed i pensionati.

Come sapete, entro il 31 dicembre verrà varata la legge di bilancio e quindi nella fase precedente, unitariamente, noi presidieremo il Parlamento per rimettere in agenda le nostre proposte.

Questo di oggi però è anche il nostro ultimo direttivo dell’anno e attraverso il bilancio preventivo abbiamo indirizzato l’azione politica che questo gruppo dirigente assume come impegno per il 2020. Questo implica ovviamente programmare gli impegni che ci vedranno impegnati subito dopo le festività natalizie, in linea con le iniziative regionali a cui abbiamo partecipato di recente.

È dunque prioritario organizzare una o più iniziative sul territorio, insieme alla Confederazione e alle categorie degli attivi, sul tema pensioni e giovani: questione a noi cara, ma oggettivamente anche di grande interesse ed attualità. Del resto è di pochi giorni fa la pubblicazione del rapporto OCSE che evidenzia la necessità di riforma per i giovani, riconoscendo che le attuali norme di accesso alla pensione in Italia sono fra le più restrittive al mondo: si può andare in pensione di vecchiaia solo a 67 anni, rispetto ad una media internazionale di 64, 2. E questa riflessione induce anche ad interrogarci su quanto sta accadendo in Francia, dove non si ferma la protesta contro l’imminente riforma delle pensioni che vorrebbe introdurre un sistema universale di pensione a punti, per sostituire i 42 regimi attuali, cancellando agevolazioni di diverse categorie e alzando l’età pensionabile. Il Governo francese in pratica vuole introdurre un sistema basato sugli effettivi contributi versati, mentre alcuni regimi vigenti prevedono il calcolo della pensione sulla base degli anni di contribuzione in cui hanno versato di più. Gli oppositori però temono una sorta di “precarizzazione” dei pensionati.


Viene spontaneo per noi ricordare come è nata la riforma Fornero, ma va detto che vi sono profonde differenze, perché Macron aveva promesso in campagna elettorale una riforma coerente con quanto ora si sta delineando, mentre rammento che la Fornero nacque da un Governo tecnico di emergenza e che non faceva parte del programma politico di nessun partito. Il sistema pensionistico francese attuale è retributivo con un’età pensionabile iniziale di 62 anni, per cui la riforma allungherebbe la vita lavorativa delle persone e disincentiverebbe uscite anticipate.

Secondo i sindacati francesi l’accentramento che si vuole determinare farebbe diventare i governi gli unici decisori che potrebbero gestire le pensioni in base a vincoli di bilancio e finanziari. Verrebbe da dire: “ niente che l’Italia non abbia già visto, quindi”.

Un’altra vertenza su cui dobbiamo considerarci tutti sempre impegnati è quella della Sanità, dando continuità alle questioni e agli spunti emersi nella recente iniziativa regionale, quindi sviluppando una vera e propria piattaforma unitaria territoriale - alla luce della NORMALIZZAZIONE finanziaria della Regione Lazio - per affrontare le criticità che affliggono le province di Frosinone e di Latina che sicuramente, rispetto alla realtà romana, hanno pagato un prezzo più alto in termini di qualità e quantità di servizi erogati e di posti letto complessivi.

In questo contesto, poiché siamo però anche consapevoli di trovarci in una società “ansiosa e di massa” - dove gli italiani sono stretti tra timore ed incertezza del futuro, che alimenta il desiderio che arrivi un uomo forte a cambiare le sorti del Paese e le proprie - continuerà ad essere una nostra priorità la cura della memoria. Colgo l’occasione per ringraziare Alessandra per aver riconosciuto il lavoro fatto e averci coinvolto in un progetto dello SPI Nazionale, che mette insieme lo SPI di Abruzzo, Lazio, Molise e Campania, per ripercorrere con circa 250 studenti delle scuole superiori la storia drammatica dei territori su cui insisteva la Linea Gustav, per parlare di Resistenza alla guerra e di resistenza per la pace.

Continueremo determinati il nostro impegno insieme al Coordinamento Donne contro la violenza sulle donne; una violenza che troppo spesso è anche verbale, come dimostra l’articolo sessista e discriminatorio di Giorgio Carbone su Libero contro la prima donna Presidente della Camera dei Deputati, che ha dedicato tutta la sua vita alle battaglie per l’emancipazione femminile. Dobbiamo allora proseguire, con ancora più motivazione, insieme alle Leghe, nella attività che abbiamo promosso nelle scuole per far conoscere le prime grandi protagoniste della storia politica italiana: le madri costituenti, il loro coraggio e la determinazione con cui hanno contribuito ai profondi cambiamenti culturali della società, che ora sembra regredire.

Queste e tante altre sono le risposte concrete che lo SPI deve dare a questa immagine che delinea per certi aspetti una società sfiduciata, contraddetta però dall’impegno crescente nel volontariato – come dimostriamo con il progetto Madri Lingua e con il tavolo instaurato con la Caritas per contrastare l’abbandono scolastico, ad esempio.

La voglia di fare non ci manca, la motivazione neanche e che la speranza di lavorare per un futuro migliore non sia un’illusione è dimostrato dal quel desiderio di partecipazione che è tangibile nel popolo di Greta e nel movimento delle Sardine.

Il tempo presente appare indubbiamente difficile, faticoso, ma attorno a noi vediamo un nuovo entusiasmo, uno slancio che viene in particolare dalle nuove generazioni e in questo periodo, dove cominciano ad abbondare i brindisi, noi dobbiamo partecipare consapevoli che il bicchiere è mezzo pieno e lavorando per contrastare chi alimenta l'odio e rispondere alla domanda pressante di un futuro diverso".

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sabato

Published 09:47 by CP

MANIFESTAZIONE NAZIONALE "INVISIBILI NO, SIAMO SEDICI MILIONI"


Si è tenuta oggi, 16 novembre 2019, a Roma al Circo Massimo, la manifestazione "Invisibili no! Siamo sedici milioni" indetta unitariamente dai Sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. 

Lo SPI CGIL Frosinone Latina si è mobilitato, partecipando attivamente, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, per unirsi alle migliaia di voci dei pensionati presenti per chiedere al Governo una legge nazionale sulla non autosufficienza, la rivalutazione delle pensioni, un fisco più equo e la 14esima per i più deboli.

Il Segretario generale dello SPI CGIL Ivan Pedretti durante il suo intervento si è rivolto direttamente al Presidente del Consiglio: "Presidente Conte, realizzi una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza.Sarebbe una risposta umana a tante persone che stanno male e una bella e grande riforma per tutto il paese. La chiediamo da anni, inascoltati, basta incardinarla nella legge di bilancio. Quando una persona diventa non autosufficiente non deve sentirsi in colpa o un peso ma deve avere un aiuto dallo Stato".

Non siamo invisibili!



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venerdì

Published 09:00 by CP

ATTIVO UNITARIO: VERSO LO SCIOPERO DEL 16 NOVEMBRE A SOSTEGNO DI UNA LEGGE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA


Si sta volgendo in questa mattinata del 8 novembre 2019, presso la Cassa Edile di Frosinone, l'attivo unitario dello SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati a sostegno della mobilitazione Nazionale sulla nostra piattaforma unitaria e a sostegno di una legge sulla non autosufficienza.

"Le nostre rivendicazioni sono chiare e precise, perché chiediamo:
  1. Il ripristino di un sistema di rivalutazione equo delle pensioni, che ne garantisca il potere di acquisto;
  2. La ricostruzione del montante come base di calcolo per chi ha subito il blocco negli anni precedenti;
  3. L’allargamento della platea della 14esima, perché questa deve rispondere a principi di equità, valorizzare gli anni di lavoro e non penalizzare le donne;
  4. La separazione della previdenza dall’assistenza, che vuol dire fare chiarezza sull’entità della spesa previdenziale italiana, perché non è vero che è più alta degli altri paesi europei;
  5. Il taglio delle tasse ANCHE PER PENSIONATI, considerato che le pagano più di chiunque altro in questo Paese e visto che sui pensionati italiani grava una imposizione doppia rispetto alla media europea e addirittura risulta che i pensionati pagano più tasse dei lavoratori;
  6. Una seria lotta all’evasione e all’elusione fiscale, valorizzando il ruolo degli EE.LL. e ricordandosi che bisogna tagliare le tasse a chi le paga;
  7. Un adeguato finanziamento del SSN, per garantire a tutti l’accesso alle cure: questo vuol dire aumentare in modo progressivo, ma certo, il finanziamento del SSN;
  8. Il superamento delle Liste di attesa e l’abolizione del ticket;
  9. Garantire LEA sanitari uguali in tutto il Paese;
  10. Investire nella medicina territoriale, nelle cure intermedie e nella domiciliarità;
  11. Una legge nazionale sulla non autosufficienza a sostegno di milioni di anziani e delle loro famiglie;
  12. Un paniere ISTAT più rappresentativo dei consumi specifici degli anziani".
Sono questi i punti salienti elencati da Beatrice Moretti Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina, durante la sua relazione.


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Published 08:30 by CP

INTITOLAZIONE SEDE CASTELFORTE A ROSSANA TOMASSI


A seguito della prematura scomparsa di Rossana Tomassi, la Segreteria dello SPI CGIL Frosinone Latina ha deciso di intitolare la sede di Castelforte alla memoria della storica Compagna.










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lunedì

Published 01:43 by CP

CONTRO I SIMBOLI NAZISTI A SCUOLA E LA CRISI VALORIALE: L'IMPEGNO DELLO SPI CGIL


Frosinone, 4 novembre 2019 - Ancora una scuola pubblica “offesa” da simboli nazisti apposti sulla facciata di ingresso insieme a scritte minacciose ed oltraggiose nei confronti del dirigente scolastico.

È successo al Liceo Classico D. Alighieri di Latina e l’accaduto, appena constatato, è stato immediatamente denunciato alle autorità competenti la mattina del 2 Novembre 2019 dal dirigente scolastico dell’istituto. 

Lo SPI CGIL Frosinone Latina, nel condannare fermamente l’episodio, esprime apprezzamento per la tempestività con la quale l’istituzione scolastica ha reagito ed ha avviato gli interventi di accertamento, che hanno già consentito di individuare alcuni studenti responsabili. Ciò dimostra in maniera inequivocabile che la scuola rappresenta un fondamentale presidio di democrazia e di legalità. La comparsa in luoghi e su edifici pubblici di simboli nazisti e di scritte inneggianti all’odio, all’intolleranza e alla discriminazione del diverso è sintomo di una grave crisi culturale e valoriale che attraversa la società italiana.

La recente astensione nel Senato della Repubblica delle forze politiche di destra sulla proposta della senatrice Liliana Segre di istituzione di una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, è una scelta che rappresenta al massimo livello (quello parlamentare) l’entità della crisi culturale, etica e valoriale e che assume una rilevanza ed un valore ancora più gravi, in quanto fa da sponda e forse implicitamente legittima comportamenti quotidiani in contrasto con i principi fondanti della Costituzione italiana.

Per la affermazione e per la difesa dei principi e dei valori della Costituzione, lo SPI CGIL Frosinone Latina è da anni impegnato in attività di confronto e di relazione con i giovani nelle scuole attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative di vario tipo (convegni, dibattiti, ricerche, esperienze laboratoriali, spettacoli), tutte incentrate sul protagonismo degli studenti e sul lavoro didattico in classe con gli insegnanti.

Tutto ciò all’interno di un impegno più complessivo e generale profuso da tutta la CGIL in coerenza con i principi ed i valori del proprio Statuto.

Lo SPI CGIL Frosinone Latina ha messo a punto e sta proponendo nelle scuole delle Province di Frosinone e di Latina il Progetto “Il valore della memoria”, rivolto agli studenti e finalizzato alla formazione e alla crescita civile e culturale dei giovani ai valori costituzionali, attraverso la realizzazione di iniziative, idonee a far conoscere e mantenere viva la memoria delle nostre radici storiche e delle lotte contro il fascismo, il razzismo, e per l’affermazione della pace e del rispetto di ogni forma di diversità. 

Il progetto “Il valore della memoria”, nella sua articolata proposta di interventi e di iniziative, nei prossimi giorni sarà messo a disposizione anche del Liceo Classico D. Alighieri di Latina, affinché possa essere valutato dal dirigente scolastico e, se condiviso, realizzato in sintonia e in collaborazione con i docenti in un percorso anche di valenza pluriennale.

Questo l’impegno concreto, che assume lo SPI CGIL Frosinone Latina: una proposta di lavoro con studenti e docenti che va oltre l’espressione di solidarietà all’istituzione scolastica e la condanna ferma e netta dell’accaduto. 

La Segreteria SPI CGIL Frosinone Latina
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martedì

Published 07:09 by CP

CONVEGNO: INVECCHIAMENTO ATTIVO “QUALITÀ DELLA VITA DEGLI ANZIANI” SFIDA E OPPORTUNITÀ


Il 5 novembre 2019, alle ore 9:00, presso la “Sala del Cardinale Castello Caetani” di Sermoneta si è tenuto il convegno “Invecchiamento attivo: qualità della vita degli anziani, sfida e opportunità”.

Invecchiamento attivo significa invecchiare in buona salute, partecipare appieno alla vita della collettività e sentirsi più realizzati nel lavoro. A tal proposito il convegno vuole promuovere azioni volte a migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e a potenziare la solidarietà tra le generazioni.

Nel corso degli ultimi anni ben poche sono state le politiche che hanno considerato il tema dell’invecchiamento attivo come un'opportunità di partecipazione. L’invecchiamento può essere un'opportunità se la persona anziana è considerata una risorsa sociale e non - come purtroppo spesso avviene - un peso per l’assistenza, un costo per la sanità e un onere per la previdenza. 

Noi riteniamo che un invecchiamento attivo permetta alle persone di partecipare ad una conduzione

della vita che tenga conto dei loro bisogni e dei loro desideri. Perché una persona deve continuare ad essere una risorsa per le nuove generazioni e per l’intera società, anche quando esce dal mondo del lavoro; sono proprio le donne e gli uomini “diversamente giovani” che contribuiscono, soprattutto nella presente situazione di pesante crisi sociale e economica , ad aiutare i propri familiari e le comunità locali con il loro impegno di sussidiarietà e di solidarietà nel volontariato.

Favorire l’invecchiamento attivo è una priorità dei nostri tempi, soprattutto alla luce delle mutate condizioni della composizione della popolazione della nostra Provincia e della Regione. Manca una legge quadro Nazionale perché solo quattro regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Umbria) hanno una legge ad hoc, che regola l’invecchiamento attivo in maniera trasversale, prevedendo dunque interventi organici a tal fine. 

Il nostro impegno attraverso le nostre strutture Regionali e Provinciali è quello di aprire un tavolo di confronto con la Regione Lazio al fine di procedere alla realizzazione di una Legge sull’invecchiamento attivo e nello stesso tempo, a livello territoriale, chiedere incontri alle Istituzioni locali per promuovere accordi da sottoporre ai Comuni, alla Provincia, per interventi a favore degli anziani volti a mantenere il più a lungo possibile una buona qualità della vita. Politiche, quindi, che riconoscano a ogni persona il diritto e la responsabilità di avere un ruolo attivo e partecipare alla vita della comunità in ogni fase della vita.  Il concetto di invecchiamento attivo si riferisce proprio all’obiettivo di realizzare al massimo le potenzialità fisiche e mentali dell’anziano mettendole a disposizione degli altri anziani e dell’intera società.

Incoraggiare gli anziani a partecipare alla vita del Paese con uno stile di vita che li porti ad una formazione continua, un riconoscimento del ruolo all’interno delle famiglie e della collettività in sostegno ai nipoti e ai figli che continua, pur tenendo conto delle loro magre pensioni, ritenendo gli anziani un valore, senza farli scivolare ai margini della vita. Bisogna quindi non stancarsi nel promuovere progetti su politiche sociali, culturali e sanitarie concrete. Diventa indispensabile ripensare i luoghi dove le persone vivono; le città sono oggi al centro della sfida volta a mettere in relazione sviluppo, innovazione, qualità ambientale, sostenibilità e coesione sociale.

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venerdì

Published 09:16 by CP

“I PICCOLI MARTIRI DEL LAZIO MERIDIONALE”: TUTELA DEI MINORI TRA PRESENTE E PASSATO


Si è tenuto oggi, 25 ottobre 2019, il convegno "Tutela dei minori tra presente e passato" a Cassino presso la Fondazione Exodus, con la presentazione del libro "I piccoli martiri del Lazio Meridionale".

LA RELAZIONE DI BEATRICE MORETTI SEGRETARIO GENERALE SPI CGIL FROSINONE LATINA.

"L’ultimo rapporto 2018 dell’organizzazione “ Save the children” ha stimato che nel mondo 10 milioni di bambini all’anno sono vittime di lavoro forzato, sfruttati per fini sessuali e nell’economia sommersa. Un fenomeno che anche in Italia è in esponenziale e costante aumento. E i bambini coinvolti in varie forme di lavoro minorile registrano addirittura un progressivo abbassamento dell'età delle vittime, che arriva fino alla soglia dei 12 anni. Si tratta quindi di una fotografia drammaticamente impietosa a cui non si può restare indifferenti. È un mercato che fa rabbrividire e che dobbiamo denunciare con forza, sapendo che nel nostro paese i minori sfruttati giungono soprattutto dalla Nigeria, ma anche dall'est europeo, Romania, Bulgaria e Albania: sono tutti vittime di tratte.

Nel 2018 gli illeciti registrati con minori vittime, sia italiani che stranieri, sono stati 263, per il 76%
nel settore terziario e il numero maggiore di violazioni sono state segnalate nei servizi di alloggio e ristorazione (115) e nel commercio (39), nel settore manifatturiero (36), nell’agricoltura (17) e nell’edilizia (11). Ma lo SPI è da sempre fortemente impegnato non solo a denunciare questi fenomeni, ma più in generale a creare le condizioni per realizzare una forte rete di solidarietà tra soggetti diversi a difesa di chi è più fragile: questo è il significato che ha per noi l’iniziativa di oggi, che coinvolge volutamente soggetti diversi, come il Sindacato, le Istituzioni e l’associazionismo.

Oggi abbiamo creato condizioni di dialogo e di alleanza per discutere e contrastare il business della
tratta internazionale di esseri umani, scuotendo le coscienze di tutti su un tema di drammatica attualità, che deve vederci tutti fortemente impegnati, condividendo valori comuni . I modi per assumere congiuntamente questa responsabilità potevano essere tanti. Noi dello SPI CGIL di Frosinone Latina, insieme alle Leghe SPI di Sora e Cassino, abbiamo pensato che un metodo efficace potesse essere anche contribuire fattivamente alla pubblicazione del meticoloso lavoro di ricerca storica compiuto da Francesco Di Giorgio, sulla emigrazione e tratta minorile avvenuta nei circondari di Sora, Cassino e della Valle del Liri - facendo capire che è una storia, o meglio una brutta storia, già vissuta dalle nostre genti, sul nostro territorio che quindi non dobbiamo ignorare. Ma questo bellissimo libro, che io invito tutti a leggere, testimonia esperienze di privazioni, violenze, sfruttamento, quindi di POVERTÀ che vanno interpretate in continuità con lo sforzo di umanizzazione della storia compiuto già con il volume “La Camera del Lavoro di Cassino: Cento anni di lotte contro la miseria, per il lavoro, la pace, la democrazia”, pubblicato lo scorso anno.
Si tratta quindi di un continuo lavoro di ricerca, finalizzato a preservare la memoria di fatti rilevanti per il nostro territorio che abbiamo condiviso con centinaia di studenti delle scuole secondarie di Cassino e del Sud Pontino, per dialogare tra generazioni diverse di temi per noi dello SPI fondamentali, quali Pace, Solidarietà e Memoria.

E umanizzare la storia vuol dire allora ricostruire la dura quotidianità di quei bimbi, ad esempio raccontando la fatica di soffiare la pasta rovente nelle vetrerie francesi nei primi del ‘900. Parliamo di bambine e bambini che venivano “affittati” per cento lire l’anno, promesse ai genitori da reclutatori senza scrupoli, destinati a subire violenze e maltrattamenti di tutti i tipi. Ma riflettiamoci su: lavoro in affitto, caporalato, tratta di esseri umani...le pagine di questo libro sembrano purtroppo essere le pagine di un giornale quotidiano!

Questo allora dimostra che ripercorrendo la storia discutiamo di presente, ma soprattutto che conoscere nel presente il nostro passato è utile per determinare un futuro migliore. Noi ci proviamo con iniziative e azioni mirate e concrete, che affrontano il problema dello sfruttamento minorile nell’intreccio con altre problematiche che afferiscono all’aspetto giuridico e alla tutela dei diritti dei minori, prima di tutto il diritto allo studio e il rispetto della legge sull’obbligo scolastico. In provincia di Frosinone vi è un fenomeno diffuso rispetto al quale noi dello SPI stiamo lavorando con la Caritas diocesana di Frosinone per dare luogo ad un’attività di supporto ai bambini a rischio dispersione per condizioni socio economiche svantaggiate, in particolare nella fascia di età 8 – 12 anni, quindi nel passaggio dal ciclo di studi dalla scuola primaria alla scuola media, perché le fasi di passaggio da un ciclo di studi ad un altro sono quelle più a rischio.

E sempre nella stessa prospettiva di dare concretezza a ciò in cui crediamo, va inquadrato anche il nostro progetto “Madri - Lingua” - avviato a maggio scorso presso l’Istituto Comprensivo Frosinone 3 – rivolto a mamme extracomunitarie con necessità di alfabetizzazione della lingua italiana, realizzato grazie all’impegno di donne dello SPI, docenti e dirigenti scolastici in pensione, che quindi insegnano la nostra lingua alle madri di alunni che frequentano quella scuola, facendole rimanere nell’istituto dopo che hanno lasciato i loro figli in classe.

Sono piccoli esempi di buone pratiche e di solidarietà, ma insieme possiamo seminare tanti semi e coltivarli, per creare le giuste condizioni del cambiamento".






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giovedì

Published 10:30 by CP

PROGETTO “MADRI-LINGUA” ANNO SCOLASTICO 2019/2020


Alfabetizzazione socio-linguistica per le madri degli alunni che frequentano L’Istituto Scolastico: sono partiti i nuovi corsi per il territorio di Frosinone promossi dallo SPI CGIL Frosinone Latina ed il COORDINAMENTO DONNE Frosinone Latina con la collaborazione della FLC CGIL Frosinone Latina. 

Negli ultimi anni, il centro storico di Frosinone registra un incremento di gruppi familiari di immigrati che iscrivono nelle scuole pubbliche i propri figli. Molti componenti delle famiglie ed in particolare , le madri e le donne adulte che ne fanno parte, non sono in possesso delle conoscenze linguistiche necessarie per la comunicazione corrente con la Scuola e gli enti del territorio restando prive degli strumenti che favoriscono una reale integrazione culturale. L’economia familiare, il lavoro precario, la disoccupazione, le consuetudini e le tradizioni religiose, la disinformazione , ostacolano la frequenza delle donne nei corsi istituzionali per l’istruzione degli adulti pure presenti sul territorio CPIA.(:Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti ).

Gli obiettivi del progetto fanno riferimento al Quadro Comune Europeo per la conoscenza delle Lingue Straniere e sono:
  • fornire conoscenze socio-linguistiche necessarie per la comunicazione con la Scuola e gli Enti di formazione;
  • percorsi di apprendimento di propedeutica alla frequenza dei corsi CPIA finalizzati al compimento dei titoli di studio e delle competenze. 
Tutti i materiali didattici (libri e computer) saranno forniti dal coordinamento donne SPI CGIL Frosinone Latina.

NELL'ARTICOLO ALCUNE FOTO DELLA PRIMA EDIZIONE
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