mercoledì

Published 11:31 by CP

“100 ANNI DI LOTTE PER LAVORO, PACE E DEMOCRAZIA: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SULLA CGIL A CASSINO”


“La Camera del Lavoro di Cassino: cento anni di lotte contro la miseria, per il lavoro, la pace, la democrazia” nasce dalla convinzione dell’importanza di far conoscere pagine di storia del territorio che non si trovano scritte nei libri di testo, nella consapevolezza dell’esistenza di un legame conseguenziale tra passato, presente e futuro. L’autore è riuscito ad “Umanizzare” la storia: questo libro restituisce la memoria di tante sofferenze causate alla popolazione civile dalla guerra, dalla
malaria, dalla miseria, rispetto alle quali non mancarono però esempi di straordinaria solidarietà e che videro un concreto ruolo di sostegno della Camera del Lavoro di Cassino. Pochi sanno, ad esempio, che questo Sindacato riorganizzò in una baracca le prime attività scolastiche nella città, proprio nei pressi dell’attuale sede della CGIL a Cassino. Il volume rappresenta sostanzialmente una riflessione sull’impegno di tante donne e di tanti uomini che si sono mobilitati con e nella Camera del Lavoro di Cassino, per riedificare opere distrutte dalla furia della guerra e dalla miopia umana, ma soprattutto per ricostruire il territorio in termini di diritti e tutele per le lavoratrici ed i lavoratori, ponendo le fondamenta di migliori condizioni socioeconomiche e culturali per tutta la popolazione di Cassino e dintorni.

“Il libro, scritto da Francesco Di Giorgio, che verrà presentato lunedì 17 settembre alle ore 16.30 nella sala Restagno del Comune di Cassino” – dichiara Beatrice Moretti, che ha curato l’introduzione – “lo consiglierei a tutti coloro che credono nell’importanza di valorizzare la memoria locale, riconoscendo la capacità di guida al cambiamento che la Camera del Lavoro di Cassino ha dimostrato di saper svolgere instancabilmente”.

Oltre all’autore, sono previsti gli interventi di Beatrice Moretti - Segretaria Generale SPI CGIL Frosinone Latina - di Arturo Gallozzi - Ricercatore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha curato la prefazione - di Franco Mazzarella - Segretario Generale della Lega SPI CGIL di Cassino – di Anselmo Briganti – Segretario Generale CGIL Frosinone Latina – di Gaetano De Angelis – Curtis – Presidente CDSC Onlus, con le conclusioni dei lavori di Ernesto Rocchi – Segretario Generale SPI CGIL Roma e Lazio.

Beatrice Moretti
Segretario Generale SPI CGIL Frosinone Latina


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lunedì

Published 09:40 by CP

SINDACATI, INCONTRO URGENTE CON ASL PER CHIARIMENTI SU MACATA REALIZZAZIONE DEGLI IMPEGNI PUBBLICAMENTE DICHIARATI


In data 4 settembre 2018 lo SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL del SUD PONTINO si sono riuniti per richiedere un incontro urgente al Direttore Generale ASL di Latina.

“Lo scorso 27.11.2017 le scriventi OO.SS. Hanno tenuto a Formia il Convegno sulla Sanità del territorio, dal titolo “L'impegno dei cittadini per realizzare una sanità pubblica di qualità”, a cui Lei ha partecipato, valorizzandolo.

Il convegno è stato realizzato, come Lei sa, a seguito di incontri avuti nei centri sociali anziani del territorio e la raccolta di oltre mille firme su una petizione che Le è stata consegnata, la quale poneva fondamentalmente le seguenti richieste:
  • la realizzazione della casa della salute di Gaeta,
  • l'attuazione dei Piani Diagnostici Terapeutici Assistenziali, con conseguente presa in carico del malato,
  • la realizzazione della medicina di iniziativa con la costituzione delle Unità di Cura Complesse Primarie, che coinvolgono direttamente i Medici di Medicina Generale,
  • l'acquisizione, presso il DEA di Formia, di una Risonanza Magnetica.

Dal dibattito svoltosi nel convegno, si è evidenziata anche, la necessità di rendere finalmente efficiente, il Punto Unico di Accesso la cui realizzazione è prevista e finanziata da almeno 10 anni, al fine di realizzare, finalmente, quella rete informativa indispensabile per realizzare un valido servizio e socio-sanitario nel distretto.
Si rammenta, che:
  • realizzare la medicina di iniziativa attraverso le UCCP/AFT è diventato obbligatorio dal dicembre 2016, la loro realizzazione nel territorio è propedeutica alla attuazione dei PDTA,
  • la mancanza della Risonanza Magnetica e l'utilizzazione di una TAC, ormai obsoleta, presso il DEA di Formia, non solo costringe i cittadini a servizio di strutture sanitarie fuori regione, ma rende anche inefficiente e inefficace lo stesso DEA di Formia.

Nel Suo intervento al convegno tra l'altro, ha affermato che:
  • realizzare la medicina di iniziativa è una delle priorità in cui p impegnata la direzione aziendale (?),
  • realizzare comporta, comunque una adeguamento culturale degli operatori sanitari (?),
  • per i PDTA sono state realizzate alcune sperimentazioni (es, spirometria),
  • la Casa della Salute di Gaeta è stata finanziata con 600.000 euro e andrà in funzione entro l'estate,
  • la Risonanza Magnetica verrà aperta presso il P.O. Di Formia entro la primavera.

Queste OO.SS., ad oggi, non vedono adempiuto alcun degli impegni assunti da codesta direzione aziendale, sono fortemente preoccupate per il perseverare di un sistema sanitario nel nostro territorio, inadeguato rispetto ai bisogni dei cittadini, in particolare della popolazione più anziana e fragile.

Inoltre, si torna a parlare, in questi giorni, della chiusura dei Punti di Primi Intervento: tale scelta non è da noi condivisa se prima non so procederà alla realizzazione di UCCP assistite da un'ambulanza, come da Lei affermato, che ad oggi non risulta istituita, privando il territorio della necessaria offerta sanitaria.

Queste OO.SS:, ritengono che il principale motivo di risentimenti e rivalsa dei cittadini verso l'amministrazione pubblica, sia da imputare proprio alla facilità con cui i politici e/o i Dirigenti pubblici assumono pubblicamente impegni, di cui però poi non si vede realizzazione, per questo, chiedono un incontro urgente, per verificare le reali cause ostative che stanno impedendo la realizzazione delle iniziative preannunciate il 27 novembre 2017.


I Segretari Generali
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venerdì

Published 03:28 by CP

CHIUSURA DEI PPI, LO SPI CGIL INVITA LA ASL A RIPENSARCI PER EVITARE GRAVI DISFUNZIONI

Il Sindacato Pensionati Spi- Cgil Frosinone - Latina manifesta tutta la propria preoccupazione per l’annunciata chiusura, in base al decreto n. 70/2015 del Ministro Lorenzin e ad altri Decreti del Commissario ad Acta della Regione Lazio, di diversi Punti di Primo Intervento della provincia di Latinadopo quelle già disposte nella provincia di Frosinone.
La presenza dei PPI, gestiti direttamente dalla ASL, in quanto responsabile dell’emergenza sanitaria territoriale, rappresenta un servizio di prossimità indispensabile in molte realtà, che fino ad ora è stato assicurato con costi molto contenuti da personale qualificato, che fino ad ora ha garantito l’assistenza pur in condizioni davvero molto difficili.
Nonostante le disposizioni di legge esistenti, il Sindacato non è stato sentito in merito a questa decisione che riteniamo estremamente penalizzante per i pazienti tutti, ma in particolare per l’utenza più fragile: anziani, soggetti affetti da disabilità, persone con patologie croniche, etc. 
In particolare i PPI attivi nei Comuni di Cori, Cisterna e Sabaudia rappresentano l’unico presidio sanitario di riferimento per l’utenza, considerato che l’Azienda tarda a potenziare l’assistenza territoriale.
Rammentiamo che la percentuale della popolazione anziana presente in ciascuno dei Comuni in questione è molto alta e che molto spesso il quadro clinico di queste persone è complesso, in quanto   affette da più di una patologia cronica.
La media degli accessi negli ultimi anni in questi PPI  molto elevata  dimostra l’importanza del ruolo svolto da tali strutture nell’ambito della sanità locale.
I requisiti previsti dal citato DM 70/2015 non tengono conto del territorio della ASL, della peculiarità della sua orografia e della collocazione dei PPI, che nel caso di chiusura creerebbero dei veri e propri vuoti nella rete dell’emergenza-urgenza, causata dalle distanze e dalle difficoltà di viabilità, con inevitabili ritardi nei tempi di intervento e di rischi per la stessa vita dei pazienti.
I PPI hanno rappresentato fino ad ora un filtro per le strutture di Pronto soccorso, per cui la loro eventuale chiusura rischiainevitabilmente di scaricare i pazienti fino ad ora curati presso queste strutture sui tre servizi di Pronto soccorso rimanenti in provincia, noti per essere sempre più spesso prossimi al collasso (Latina, Terracina e Formia).
Evidenziamo inoltre che qualora si optasse da parte Aziendale per la presenza durante le ore notturne di una sola ambulanza medicalizzata, ciò non garantirebbe il servizio nel caso di chiamata del mezzo per trasferire un paziente a Latina o Roma,lasciando il presidio “scoperto” e con esso tutti i pazienti dell’area interessata.
Il Sindacato SPI CGIL di Frosinone Latina e la Lega SPI CGIL di Latina ribadiscono la propria ferma contrarietà a tale scelta che, se attuata, assesterebbe un ulteriore grave colpo alla già difficilesituazione della sanità nella nostra provincia, mettendo a rischio la vita di decine di migliaia di cittadini. Alla luce di quanto considerato, chiediamo la convocazione di uno specifico tavolo di confronto da parte del Direttore Generale della ASL di Latina, Dott. Casati, al fine di rappresentare le nostre ragioni e impedire la minacciata chiusura dei PPI e quindi ridimensionare l’intera offerta sanitaria della provincia di Latina.

La Segreteria  Gen. SPI-CGIL Frosinone Latina Beatrice Moretti
Il Segretario Gen. Lega Spi-Cgil Latina Aprilia Raffaele D'Ettorre
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giovedì

Published 23:49 by CP

FROSINONE: OSSERVATORIO SULLE LISTE DI ATTESA, SIGLATO L’ACCORDO TRA AZIENDA ASL E SINDACATI

Martedì scorso, 4 settembre, è stato raggiunto l’accordo per la costituzione dell’Osservatorio per il Governo delle liste di attesa tra l’Azienda Asl di Frosinone, nella persona del direttore sanitario Eleuterio D’Ambrosio e i sindacati Cgil, Cisl, Uil rappresentati rispettivamente da Beatrice Moretti, Alessandra Romano ed Emilio Lucidi. l

Non ha partecipato all’incontro il Commissario straordinario Luigi Macchitella, la cui assenza è stata notata dai presenti. I lavori sono proseguiti comunque sui contenuti, con l’obiettivo comune di trovare strategie operative per l’abbattimento delle liste d’attesa.

La prossima riunione dell’Osservatorio è stata già fissata per il prossimo 17 settembre alle ore 10. Prima di tale data, però. la Asl frusinate si è impegnata a trasmettere tempestivamente alle Organizzazioni sindacali di categoria il Progetto aziendale predisposto per il Governo delle Liste di Attesa, come previsto dalle vigenti disposizioni regionali.

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