IL FEMMINICIDIO DI ROMINA DE CESARE, LO SPI E LE ASSOCIAZIONI IN FLASHMOB PER DENUNCIARE L'INDIFFERENZA


ROMINA DE CESARE è stata uccisa il 3 maggio in un appartamento di via Belvedere a Frosinone.

Lo SPI CGIL ed il Coordinamento Donne SPI CGIL Frosinone Latina ritengono che non sia possibile fermarsi ad ascoltare la cronaca di un evento criminoso che, nella narrazione, richiama stupore scandalo ed emozione. "Denunciamo con forza che si tratta di un FEMMINICIDIO - dichiarano Beatrice Moretti e Giovanna Maniccia, rispettivamente segretaria generale e responsabile del coordinamento donne dello SPI CGIL Frosinone Latina - avvenuto nel centro della città e che coinvolge persone giovani, che lavorano e non vivono situazioni di disagio economico appariscente.

Si potrebbe rilevare allora che anche questo femminicidio possa essere annoverato tra i fatti di costume ( delitto passionale), o di follia o di abituale violenza illimitata e giustificabile (l'autore è in stato confusionale, ha tentato il suicidio ed afferma che l'amava e non voleva ucciderla...).
Noi Donne dello SPI CGIL Frosinone Latina, con tutte le associazioni  che promuovono il flashmob previsto per il 12 maggio alle ore 19.00 a Frosinone, denunciamo ancora una volta, l'indifferenza e l'assenza di ogni forma di educazione al rispetto della donna come persona. Richiamiamo l'attenzione degli enti, della scuola, di tutte le associazioni e dell'intera comunità a mobilitarsi affinché non si diffonda una cultura della violenza".