domenica

Published 03:20 by CP

MANIFESTAZIONE PENSIONATI 1° GIUGNO, SPI FROSINONE LATINA PRESENTE!


La manifestazione nazionale dei sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil di questa mattina a Roma in Piazza San Giovanni ha visto lo SPI CGIL Frosinone Latina protagonista.

La Categoria dei Pensionati del Comprensorio CGIL Frosinone Latina si è caratterizzata non solo per la massiccia partecipazione – dalle due provincie infatti sono partiti 23 pulman - ma anche per la qualità e l'originalità del contributo apportato alla manifestazione stessa: infatti, lo SPI Frosinone Latina è stato accompagnato e sostenuto nel suo percorso dalla banda musicale di Ceccano, dal gruppo folcloristico “Figli delle Cioce” di Pastena, dal gruppo “Piccolo Laboratorio Popolare” di musica tradizionale del centro sud d'Italia e dal gruppo rievocazione storica “Legio Romana” di Alatri in costume da Centurione.

Il risultato è stato stupefacente, l'ingresso in Piazza della struttura con tutti i suoi “supporters” è stato accolto con un caloroso applauso di tutta la Piazza, i gruppi musicali addirittura sono stati fatti esibire sotto il palco. 

Per quanto riguarda le tematiche della protesta, il Segretario Generale SPI CGIL Ivan Pedretti ha efficacemente sintetizzato nel migliore dei modi le motivazioni con le sue parole: "Siamo qui in questa bellissima piazza in tanti ma se non ci saranno risposte, domani saremo ancora di più. Continueremo a mobilitarci, in tutte le città, nei comuni e nei quartieri. Se sarà necessario chiederemo a Cgil, Cisl e Uil di bloccare il Paese utilizzando quel vecchio arnese del '900 che si chiama sciopero generale. Dateci retta, cambiate politica perché così ci portate a sbattere. A questo governo chiediamo dove sia andato a finire il
contratto di milioni di pensionati con lo stato. In quel contratto non c'era scritto di tagliare la rivalutazione delle pensioni. Voi quel contratto lo avete stracciato", ha aggiunto Pedretti. "Non siamo noi gli avari- ha sottolineato- ma siete voi che state dilapidando risorse che non sono vostre, senza nemmeno domandare.