sabato

Published 02:36 by CP

NO AL TRASFERIMENTO A FROSINONE DEL CENTRO PRELIEVI DI CECCANO

 
Frosinone, 03/02/2018 - Abbiamo appreso dalla stampa che la ASL di Frosinone ha deciso, senza alcun preavviso, di chiudere il Centro Prelievi di Ceccano trasferendolo in via Mazzini a Frosinone. Sempre dalla stampa apprendiamo che la chiusura sarebbe temporanea, ma in Italia cosa c’è di più definitivo delle soluzioni temporanee?
 
Come Funzione Pubblica CGIL e come SPI CGIL esprimiamo sconcerto per questa decisione della ASL di Frosinone, sia perché causerà notevoli disagi agli utenti che saranno costretti a recarsi fino al
capoluogo, con i problemi di mobilità e di traffico che tutti conoscono, sia per i modi ed i tempi con cui è stata comunicata agli utenti ed ai lavoratori coinvolti (infermieri e personale del CUP), con una nota che dispone dall’oggi al domani.
 
I tempi così repentini non hanno permesso di attivare nessun confronto con le OO.SS., che avrebbero
potuto suggerire soluzioni alternative al fine di non arrecare disagio all’utenza di Ceccano e dei paesi
limitrofi. Riteniamo che l’attivazione del servizio presso viale Mazzini a Frosinone non possa essere ritenuto “sostitutivo” in quanto creerà solo disagio per i cittadini che prima fruivano del servizio a Ceccano, soprattutto ai cittadini anziani o con disabilità, lasciando a queste fasce di utenza, le più fragili, l’unica alternativa dei laboratori privati.
 
Come OO.SS. evidenziamo anche che la Asl non si è posta neanche il problema delle ripercussioni che tale interruzione avrà sul personale che lavora nel centro e sul personale addetto agli sportelli del CUP. Riteniamo che, a difesa del Servizio Pubblico, la ASL debba revocare questa decisione e procedere ad una attenta programmazione degli interventi sulla Casa della Salute di Ceccano al fine di mantenere aperto, in quel sito e senza interruzioni “temporanee”, il Centro Prelievi anche per non indurre la popolazione a disaffezionarsi a un Servizio Pubblico che, in alternativa, andrebbe a funzionare "ad intermittenza" e così darebbe modo ai servizi privati di sostituirsi al pubblico.

FP CGIL Giancarlo Cenciarelli - SPI CGIL Beatrice Moretti