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Published 02:02 by claudio

DIRETTIVO SPI CGIL FROSINONE LATINA 20 OTTOBRE 2017


Relazione di Beatrice Moretti – Segretario Generale SPI CGIL FR LT
Prossedi - Sunny Palace - 20 ottobre 2017

Siamo ad una settimana esatta dalla bellissima iniziativa dello SPI regionale “ Ripensare il futuro – il welfare che cambia – il sindacato del territorio”, che ha segnato la rotta del percorso che dobbiamo intraprendere e lo ha fatto - grazie alla efficace relazione di Ernesto - “somministrando” anche una bella dose di entusiasmo e nuova motivazione a tutto il nostro gruppo dirigente.


Se dovessimo dare una definizione di questa fase, potremmo parlare di ANNUS HORRIBILIS per lEuropa e non è detto che ne esca con le ossa intatte, poiché le incognite sono molte di più delle certezze. Pensiamo in primis allInghilterra di Theresa May, che con la BREXIT ha minacciato di trasformare il Regno Unito in un gigantesco paradiso fiscale alle porte dEuropa; allo scontro istituzionale tra Madrid e Barcellona, dopo il referendum sullindipendenza in Catalogna. : fino a pochi anni fa le rivendicazioni catalane erano basate su
radici storiche e culturali, oggi invece la spinta autonomista ha ragioni politiche ed economiche. I catalani sono determinati a dichiarare l’indipendenza, ma il rischio è che resteranno isolati o nella mani del governo centrale che li sta commissariando; senza valutare che una sovranità formale, ma fuori dall’Unione europea, può diventare una perdita ancora maggiore di autonomia e indipendenza. Il loro piano B, in alternativa a un negoziato che per altro Madrid si ostina a non volere concedere, è quello di dichiarare l’indipendenza e poi vedere nel corso del tempo chi la vuole riconoscere. È un modello accettabile? ricordiamoci che il Kosovo è diventato indipendente dopo un decennio di guerre balcaniche, l’intervento internazionale della Nato nel 1999 e migliaia di morti. Non è un precedente confortante. Come non lo è per il governo di Madrid immaginare di avere nei prossimi anni una Catalogna inferocita e destabilizzata.

Non possiamo rimanere indifferenti neanche rispetto allesito delle elezioni parlamentari in Germania, in Austria e nella Repubblica Ceca dove il movimento di
1Andrej Babis – limprenditore milionario considerato il TRUMP ceco - ha vinto le elezioni parlamentari, con un aumento sorprendente però anche per lestrema destra anti islam ed euroscettica.

Gli indipendentisti, chiunque essi siano, fanno tutti un calcolo sbagliato: sovrastimano la loro capacità di aggirare l’integrazione economica che sta alla base dello sviluppo economico contemporaneo.

I modesti risultati sono sotto gli occhi di tutti ma nonostante ciò, in Italia si sono appena svolti come sapete i referendum per lautonomia in Lombardia ed in Veneto, per promuovere una richiesta di federalismo spinto e aprire una trattativa per avere mano libera nella gestione di 23 materie costituzionali.

La CGIL sui recenti referendum regionali posizioni chiare e pienamente condivisibili, proponendo un federalismo cooperativo e solidale, ma comunque dobbiamo continuare ad interrogarci, perché chiedere più autonomia da parte delle Regioni non è sbagliato in sè, ma il problema è che viene probabilmente fatto in modo distorto, se non addirittura anacronistico, perché siamo nel tempo della globalizzazione, per cui chi si chiude verrà spazzato via in questa morsa di nazionalismo e secessionismo dilagante. A tutto questo va contrapposto invece la richiesta di rilancio di un patto politico reale per costruire gli Stati Uniti dEuropa, perché è solo questo progetto che può sconfiggere il nazionalismo populista, le nuove destre che avanzano, permettere di superare la crisi della sinistra, riconquistando gli elettori ed affermare la democrazia liberale.

Ein questo contesto che intanto il Governo non mantiene gli impegni presi con noi e con gli altri Sindacati, ignorando lintesa sottoscritta un anno fa. Si tratta degli impegni su: 1) le pensioni dei giovani; 2) laspettativa di vita; 3) il lavoro di cura delle donne; 4) la flessibilità in uscita; 5) la previdenza complementare. Molte misure non costano nulla nellimmediato, ma nonostante ciò il Governo non dimostra
coerenza e, come ha preannunciato Pedretti, non abbiamo intenzione di restare fermi a guardare. Un atteggiamento inaccettabile: è necessario partire subito con un programma di assemblee unitarie da realizzare nel Comprensorio di Frosinone Latina, in coerenza con quanto deciso unitariamente a livello nazionale, per costruire una mobilitazione capace di rimuovere questa chiusura del Governo. A questo fine ho contattato i segretari delle federazioni dei pensionati di CISL e UIL di Frosinone e di Latina, per superare unitariamente le difficoltà registrate sino ad oggi a livello locale.

Soltanto alcuni giorno fa la Cgia di Mestre ha evidenziato che in Italia si registra la popolazione occupata più anziana dEuropa. A seguito del calo demografico, dell’allungamento dell’età media e di quella lavorativa, contiamo nei luoghi di lavoro pochissimi giovani e molti over 50. I nostri attivi sono allora in possesso di grande esperienza e professionalità, tuttavia stanno tornando a crescere, soprattutto nei mestieri più pesanti e pericolosi, gli incidenti e la diffusione delle malattie professionali: e non è un caso.

Intanto la Consulta si è espressa sulla legittimità del decreto Salva Italia, con cui il Governo stabilì che nel biennio 2012 – 2013 la rivalutazione delle pensioni sarebbe stata riconosciuta solo agli assegni di importo massimo non superiore a 1.404 euro lordi, cioè 3 volte il trattamento minimo. La sentenza ha stabilito che quel decreto realizza “un bilanciamento non irragionevole tra diritti dei pensionati ed esigenze della finanza pubblica”. Non ci piace ma non possiamo che prenderne atto. Pedretti ha peraltro immediatamente sollecitato un nuovo meccanismo di rivalutazione che sostenga il potere di acquisto dei pensionati, che dovrebbe entrare in vigore dal 1 gennaio 2019.

Nell’iniziativa dello SPI regionale abbiamo
condiviso le buone pratiche che unitariamente abbiamo messo in atto nel Comprensorio di Frosinone Latina, che ha dimostrato ancora in questa settimana una grande dinamicità, chiudendo gli ultimi accordi con i distretti sociosanitari di Sora e Cassino, ad esempio, dove unitariamente abbiamo stigmatizzato la prassi della Regione Lazio relativa alle linee guida ed all’assegnazione delle risorse annuali tardive, che non consentono di predisporre la necessaria programmazione dei servizi e degli interventi previsti nei PdZ, chiedendo che le stesse vengano deliberate per un arco temporale di 3 anni, al fine di conseguire adeguati livelli di assistenza in tutti i servizi sociali interessati. Lunedì abbiamo inoltre la convocazione da parte dell’Ufficio di Piano di Priverno.

Nel Comprensorio, rispetto alla contrattazione sociale, dobbiamo ricordare anche i moltissimi confronti intervenuti con tanti EE.LL (che sono 124 in tutto tra Latina e Frosinone), ma essenzialmente gli Accordi raggiunti per la lotta all’evasione fiscale (come a Fiuggi e ad Aprilia), per l’istituzione di un apposito “Fondo Irpef” ad Aprilia e Sezze. Ma un buon accordo è stato raggiunto a Bassiano, dove il risparmio ottenuto con una nuova gara nei servizi di igiene ambientale si tradurrà in una riduzione sulla tariffa della TARi... insomma le buone pratiche non mancano.


 Se però siamo convinti quanto Ernesto - e lo siamo - che la contrattazione sociale sia la nuova frontiera della confederalità, consapevoli che il sistema produttivo peraltro non sia più quello rappresentato dalle grandi fabbriche e che vi sia un pezzo di mondo del lavoro che nemmeno conosce il Sindacato, anzi neanche lo distingue dalla politica, allora su questo dobbiamo investire con un progetto di lavoro gestito in piena sinergia con la Confederazione. La nostra idea, che ho espresso anche nell’iniziativa regionale, è quella di definire un modello di lavoro che parta dalla formazione e si attrezzi sul piano organizzativo con un gruppo di compagni in grado di definire piattaforme ed accordi utili a produrre risultati concreti e spendibili nel rapporto con i cittadini, quindi anche promuovendo campagne di divulgazione di quanto di buono riusciamo a fare.

Perché dobbiamo essere sinceri con noi stessi: il lavoro fatto nel territorio in questo campo è stato molto, ma spesso senza ricadute effettive, anche a causa delle difficoltà di bilancio degli Enti locali, ma probabilmente anche perché non lo abbiamo ottimizzato come avremmo dovuto.

Se ne rivedremo le modalità di azione, potremo rilanciare il nostro ruolo e accrescere la nostra rappresentanza. In tale direzione vanno interpretati allora gli incarichi di questa Segreteria e l’organizzazione che a breve andremo a definire per essere pienamente operativi, perché dobbiamo saper fare contrattazione sociale da un lato e dall’altro dobbiamo essere in grado di rispondere ai diritti inespressi delle persone, tenendo insieme tutela individuale e collettiva: solo agendo così alimenteremo un legame sempre più solido con chi rappresentiamo. Questo si traduce, come già anticipato nella mia relazione programmatica, nella valorizzazione delle risorse e delle esperienze dei compagni che hanno ricoperto incarichi di responsabilità e di azione politica nel Comprensorio, in stretto rapporto con il Segretario Generale ed in piena collaborazione con la Segreteria.



Siamo a 2 anni dall’unificazione, per cui dalla fase dell’impegno sull’integrazione e sull’organizzazione dobbiamo passare ad una fase di forte caratterizzazione dell’azione sul territorio sul versante della nostra iniziativa politica.

L’organizzazione e l’andamento del proselitismo sono aspetti strettamente intrecciati alla valutazione della situazione politica del territorio ed alla proposta di carattere generale e strategica che deve supportare l’azione politica e sindacale di tutto il gruppo dirigente.

L’andamento del tesseramento del Comprensorio, articolato per provincia, per Leghe e per Comuni evidenzia un trend di leggero decremento, sebbene le movimentazioni evidenzino un incremento delle deleghe, che però non riescono a compensare le perdite per cause naturali e per le ordinarie migrazioni tra OO.SS., per cui siamo convinti sia necessaria un’azione di monitoraggio costante e di forte 45 condivisione con le Leghe, che abbiamo già avviato con la riunione seminariale organizzata il 17 ottobre u.s.

In questa direzione va la Campagna Diritti Inespressi, che è azione centrale dello SPI CGIL a tutti i livelli sul versante del proselitismo, ma che nel Comprensorio registra tanto lavoro svolto che però non risulta allo SPI CGIL regionale in quanto non vengono utilizzate correttamente le procedure richieste. Da qui muove la decisione finalizzata a intensificare e qualificare l’impegno e le azioni concrete sul territorio, attraverso un nuovo ciclo di formazione dedicata a Diritti inespressi ed accoglienza.

In questo articolato contesto un decisivo ruolo centrale svolgono le Leghe e un compito propulsivo devono avere questo Comitato Direttivo e la Segreteria, definendo un programma di lavoro incentrato su attività ed iniziative da realizzare a livello centrale e decentrato. E in questa direzione si sviluppa quindi anche l'intenso programma di attività ed iniziative politiche che intendiamo realizzare nei prossimi mesi, ossia entrati oramai nel vivo della "fase II" del nostro Comprensorio:
  • Abbiamo già aderito come SPI e come Coordinamento Donne CGIL FROSINONE LATINA alla campagna internazionale "Nastro Rosa" 2017 promossa dalla LILT.
  • A novembre 2017 a Latina organizzeremo un Convegno dal titolo “Ludopatia: prevenzione delle nuove dipendenze”, a cui stiamo lavorando insieme a Raffele per portare a sintesi le tante belle iniziative territoriali organizzate sino ad oggi su questo tema, con la partecipazione della ASL di Latina, segnatamente attraverso il CSM, per parlare di Prevenzione con i ragazzi di una scuola superiore.
  • Il 4 Dicembre 2017 a Frosinone organizzeremo una Iniziativa sulle nuove povertà, con lo Spi CGIL Nazionale e regionale, ovviamente, la Caritas e la Prefettura.
  • Abbiamo avviato un progetto sperimentale dal titolo “Il valore della Memoria” per l’a.s. 2017 – 2018 nelle scuole della provincia di Frosinone – da estendere poi nella provincia di Latina - in collaborazione con il MIUR, con il quale agli istituti superiori della provincia è stato già sottoposto un pacchetto di iniziative su sei tematiche diverse di carattere educativo e culturale. Parleremo di Costituzione; dell’importanza della scuola pubblica attraverso la figura di Don Milani; di sviluppo sostenibile con gli obiettivi sanciti dall’Agenda 2030 dell’ONU; della tutela dell’ambiente; del patto tra generazioni per garantire il diritto al lavoro; del rispetto delle diversità come principio fondante di democrazia e convivenza civile.


Vi ho quindi rappresentato per grandi linee quello che sarà il nostro programma di lavoro nei prossimi mesi, che sarà implementato da altre iniziative legate alla salute ed al benessere degli anziani e alla Memoria, che deve rappresentare per certi aspetti la cornice di tutte le attività con cui vogliamo - insieme alle Leghe - rilanciare un ruolo forte e dinamico dello SPI CGIL nei diversi territori di riferimento, attraverso iniziative pubbliche su temi di attualità politico sindacale e con attività indirizzate alle scuole di ogni ordine e grado. L’invito è allora ad articolare ed arricchire tutte queste tematiche proposte, per mettere in campo iniziative in tutte le Leghe che facciano parlare di noi, come soggetti propositivi di rappresentanza collettiva, capaci di far emergere le specificità locali e svolgere a pieno titolo il nostro ruolo di “agitatori sociali”.
Vogliamo compiere un salto di qualità, al passo con i cambiamenti imposti dall’attuale complesso contesto economico e sociale che viviamo. E se questo è il nostro obiettivo allora prioritariamente dovremo occuparci di rilanciare la nostra azione politica e quella delle Leghe ovviamente, così da garantire sicurezza economica e sociale alle persone che rappresentiamo, mettendo a disposizione di chi ne ha bisogno servizi efficaci attraverso un’assistenza che potremmo definire “intensiva” e sempre più qualificata.

Dobbiamo essere vivi e “vibranti” nei nostri territori, saper tessere rapporti sempre più stretti con chi rappresentiamo, forti della motivazione di chi sa di essere non solo capace, ma indispensabile per rispondere ai bisogni delle donne e degli uomini in carne ed ossa che ogni giorno intercettiamo.

Grazie al Compagno Angelo Viglianti per le foto.