I gravissimi episodi di vandalismo che hanno visto protagonisti un gruppo di giovani incappucciati, autori della devastazione dell’ITIS Majorana di Cassino, non possono lasciarci indifferenti.
Condanniamo con fermezza quanto accaduto. Distruggere una scuola, danneggiare gli spazi destinati alla formazione e colpire un luogo che appartiene all’intera comunità rappresenta un fatto grave, che non può essere minimizzato né giustificato.
Ma proprio perché siamo un’organizzazione che da sempre guarda alla società nella sua complessità, riteniamo che fermarsi alla sola condanna non sia sufficiente.
Questi episodi ci sgomentano e, allo stesso tempo, devono farci riflettere sulle proporzioni del disagio e del vuoto che attraversano una parte delle nuove generazioni. Dietro comportamenti così gravi ci sono responsabilità individuali che dovranno essere accertate, ma una comunità che voglia davvero occuparsi dei propri giovani deve avere anche il coraggio di interrogarsi sulle cause profonde che possono spingere alcuni di loro verso forme così estreme di rabbia, isolamento e rifiuto delle regole.
Non vogliamo limitarci a parlare dei giovani, ma vogliamo tornare a parlare con i giovani.
Condannare la devastazione è doveroso. Capire perché alcuni giovani arrivino a compiere gesti simili è una responsabilità che riguarda tutti noi.
Ed è da questa consapevolezza che bisogna partire: dalla scuola, dai territori, dall’ascolto e dalla capacità di costruire nuove occasioni di partecipazione e di solidarietà.
SPI CGIL Frosinone Latina
Lega SPI CGIL Cassino
